Un gol di Cicirello al 72’ ha consentito all’Igea Virtus di battere il Savoia e aggiudicarsi il big-match di giornata, compiendo il sorpasso in vetta proprio ai danni dei campani. Successo importante che gasa un’ambiente che sogna a occhi aperti già da diverse settimane, ma che non vedeva i giallorossi vincere tra le mura amiche da fine ottobre.

Per il direttore sportivo Agatino Chiavaro il successo conferma che i barcellonesi possono cullare sogni di gloria: “C’è stato un primo tempo di studio, poi abbiamo disputato una grande ripresa. Il Savoia è davvero forte, la squadra che mi ha impressionato di più tra quelle viste a Barcellona. Il campionato è equilibrato, si può vincere è si può perdere con chiunque: stiamo facendo bene e ci siamo tolti una grande soddisfazione. C’era lo stadio pieno e il clima delle grandi partite, averlo coronato con la vittoria rende tutto ancora più bello. Non dobbiamo perdere di vista gli obiettivi, fino a poco tempo fa nessuno ci prendeva in considerazione, ora siamo una squadra compatta. Non dobbiamo porci limiti, con la consapevolezza di essere una squadra che può dare fastidio fino alla fine”.
L’ex Acireale e Acr Messina si sofferma sulla prestazione dell’ultimo arrivato, Provazza, già perfettamente integrato nei meccanismi dopo pochi giorni: “Alessandro nella sua precedente squadra non aveva trovato spazio per motivi che non erano legati a lui, bisogna fare attenzione a mettere o levare qualcosa perché si sta creando un gruppo eccezionale. Lui è un giocatore che è venuto qui a darci una mano, lo conosco e so che se è in giornata ti può spezzare la partita con le sue accelerazioni”.

Per Chiavaro l’Igea deve continuare a giocare con la spensieratezza che l’ha sempre contraddistinta: “Noi non ci nascondiamo, rispetto agli altri siamo partiti con meno occhi addosso, a fari spenti, e vorremmo continuare così anche se mi rendo conto che è difficile. Fin dalle prime partite siamo stati bravi a battagliare e sappiamo di essere un avversario scomodo per tutti. Non siamo obbligati a vincere, nessuno ci punta la pistola se pareggiamo una partita. Questo piazzamento è un sogno ma ci sono talmente tante partite da qui alla fine che sarebbe un errore pensarci troppo, dobbiamo continuare a ragionare partita per partita”.





