Equitazione, concluso il Progetto “Educazione, Cura, Inclusione” con 30 ragazzi

EquitazioneLa proiezione del video relativo al progetto Eci

L’aula magna del Dipartimento di Scienze Veterinarie ha ospitato la Giornata conclusiva della prima edizione del “Progetto E.C.I., Educazione, Cura, Inclusione”. Le attività hanno beneficiato della collaborazione sinergica fra Ateneo Peloritano, Ssd UniMe, Liceo “Felice Bisazza”, Equitando Salute e Sport ETS e Fondazione Paolo Ferretti ETS.

Università

Il rettore Salvatore Cuzzocrea sul progetto Eci

Dopo i saluti istituzionali del Rettore Salvatore Cuzzocrea, dell’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Messina Alessandra Calafiore e della Referente del Dirigente Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Ufficio VIII-Ambito Territoriale di Messina Rosa Azzarelli, sono intervenuti, inoltre, la Dirigente Scolastica del Liceo “Felice Bisazza” Giovanna Messina; il presidente della Ssd UniMe Silvia Bosurgi; il Presidente di Equitando Salute e Sport ETS Gianluca Paratore; il Presidente della Fondazione Paolo Ferretti ETS Aurelio Verzera; il Presidente del Centro Specializzato Universitario IAA Michele Panzera; il Medico Psichiatra Responsabile del progetto IAA, Giusi Fanara; il Presidente del Centro Italiano Reinserimento Sociale – CIRS Maria Celeste Celi e i volontari di alcune Associazioni.

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L’evento conclusivo del progetto Eci

La giornata si è conclusa con le testimonianze del gruppo inclusione dell’Istituto Superiore “Felice Bisazza” e di alcuni dei ragazzi che hanno preso parte alle attività progettuali. Fra loro anche Sergio Lo Magno, Disability Manager non vedente.

“Questa giornata è stata possibile – ha detto il Rettore – grazie a tutte quelle famiglie che hanno creduto e accettato un progetto innovativo. Desidero rivolgere un enorme ringraziamento alla dott.ssa Giovanna Messina che ha dimostrato forza e lungimiranza ed ha permesso di celebrare un felice matrimonio tra UniMe, Liceo Bisazza e tutte le altre parti coinvolte. I risultati raggiunti dal Progetto E.C.I. rappresentano il senso più elevato di ciò che è la terza missione per una Università. L’Ateneo di Messina lo scorso anno ha già stanziato 150mila euro per lo sport destinato ai diversamente abili  e rinnoverà l’impegno anche per finanziare le attività del 2023. Inoltre, stiamo lavorando affinché il Progetto E.C.I. possa avere validità almeno quinquennale ed essere allargato a tutte le Scuole della città. Per ottenere questo obiettivo stanzieremo tutti i fondi necessari. Prossimamente avvieremo anche una fattoria didattica e magari saranno proprio i ragazzi del Progetto E.C.I. a poter avere cura degli animali con gioia e felicità”.

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Equitando Salute e Sport e Fondazione Paolo Ferretti coinvolte nel progetto Eci

“La giornata – ha aggiunto Paratore – è davvero emozionante e vuole essere la testimonianza di un progetto nato dal profondo desiderio condiviso di essere più vicini possibile a ragazzi bisognosi di supporto e desiderosi di inclusione sociale. Auspichiamo che altri enti e istituzioni possano mostrare la stessa sensibilità dell’Università di Messina per avvicinarsi a queste iniziative e promuovere attività collettive mediate da cavalli, cani, asini o altri animali. Durante le attività del Progetto E.C.I. hanno partecipato circa trenta giovani, affiancati da insegnanti, operatori e volontari che li hanno accompagnati, un paio di volte a settimana per due mesi, nel percorso di conoscenza, integrazione e relazione pedagogica con gli animali”.    

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Il tavolo dei relatori del progetto Eci

“Ringrazio tutti coloro i quali si sono costantemente impegnati per i ragazzi – ha dichiarato Messina –. Le attività del Progetto E.C.I. sono state immortalate in un video emozionante e ringrazio l’Ateneo, la Ssd UniMe e tutti i collaboratori che hanno reso virtuosa e preziosa una esperienza capace di trasformare i ragazzi e di testimoniare il valore dell’inclusione. Tutti abbiamo lavorato per lo stesso obiettivo e spero che questo progetto possa andare avanti affinché i ragazzi di tutte le scuole possano, da soli, farsi carico della cura dell’animale. Auspico un patto territoriale per approntare progetti specifici a beneficio della concreta integrazione sociale”.

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