Due Torri, Venuto è raggiante: “Quarto posto? Che soddisfazione”

Antonio Venuto

Il Due Torri non si ferma più. I biancorossi hanno superato davanti al proprio pubblico anche lo Scordia per 1-0, piazzandosi al quarto posto a 6 punti dalla capolista Cavese e addirittura con 10 lunghezze di margine sulla zona playout. A regalare il successo ai ragazzi di Antonio Venuto è stato il solito Pitarresi, che al 24’ ha trasformato il penalty decisivo. Protagonista di giornata anche l’estremo difensore Ingrassia, che ha respinto il rigore del possibile pareggio ospite. Esulta quindi Venuto, il Due Torri va che è una meraviglia, continuando ad incantare e stupire tutti, anche i tifosi più ottimisti.

L'abbraccio dei giocatori a Venuto

L’abbraccio dei giocatori a Venuto

L’ex tecnico del Milazzo, però, alla vigilia aveva avvertito i suoi ragazzi di tenere gli occhi aperti, perché lo Scordia è squadra ostica nonostante una classifica deficitaria: “Una partita sofferta – sottolinea Venuto – come ce la immaginavamo, vuoi perché noi non siamo stati brillanti come le partite precedenti. Quando dobbiamo fare la partita diventa tutto più complicato. Siamo stati bravi a capitalizzare il calcio di rigore realizzato da Pitarresi, è stato bravo Ingrassia a parare il rigore battuto da D’Agosta. Ma abbiamo sofferto fino alla fine perché non siamo stati bravi a mettere al sicuro la partita”.

Un'esultanza di Antonio Venuto (foto Carmelo Lenzo)

Un’esultanza di Antonio Venuto (foto Carmelo Lenzo)

Nonostante questa vittoria possa aprire scenari impensabili ad inizio stagione, Venuto continua sempre a guardarsi indietro: “Siamo doppiamente felici, perché abbiamo vinto e perché ci siamo allontanati dalla zona play out. Siamo a dieci punti e per raggiungerci le squadre che seguono devono vincere quattro partite e noi dobbiamo perderle tutte e quattro. Non guardiamo l’alta classifica e ci godiamo questo brillante quarto posto, inaspettato alla vigilia. Domenica abbiamo sofferto tanto contro una squadra in grande difficoltà, visto che in settimana avevano mandato a casa sette giocatori. Hanno però venduto cara la pelle e ci hanno reso la vita difficile. Se avessero realizzato quel calcio di rigore ci avrebbero messo seriamente in difficoltà”.

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