Dallo Sprar allo spot dell’UEFA, Konta e la Tirrenia icone contro il razzismo

Konta e la Tirrenia icone contro il razzismo

Dallo Sprar di Pace del Mela allo spot dell’UEFA contro il razzismo, che va in onda nell’intervallo delle partite della Champions League. E’ l’incredibile storia di Abubakar Konta, ragazzo proveniente dal Gambia, giunto qui in Italia per realizzare i propri sogni, tra cui quello di giocare a calcio. Proprio quest’ultimo potrà essere realizzato grazie alla Tirrenia, società di Promozione appena fondata, ma che già in questa stagione è in lotta per i primi posti.

Konta e la Tirrenia icone contro il razzismo

Konta ormai da tempo si allena con la Tirrenia, che ha già iniziato l’iter per il tesseramento, percorso non proprio semplice vista la situazione. Ma il gol più importante lo ha realizzato diventando un’icona contro il razzismo, visto che dirà la celebre frase “No to Racism” nello spot promosso dall’UEFA e che nel 2018 andrà in onda durante l’intervallo delle gare valide per la massima competizione europea per club. Un grande riconoscimento per la Tirrenia ma soprattutto per il ragazzo, basti pensare che nello spot dello scorso anno come giocatore simbolo fu scelto Paul Pogba.

Quest’anno, però, l’UEFA ha deciso di andare a scovare chi il viaggio della speranza lo ha fatto veramente, chi può raccontare di fuggire dalla fame e dalla guerra e giocarsi le proprie chance nel nostro paese o nel nostro continente. Ma nello spot trovano spazio anche tutti i ragazzi della Tirrenia, perché le riprese sono state girate nel coinvolgente scenario di Capo Milazzo. Decisiva l’adesione al Progetto Rete promosso dalla Federazione Gioco Calcio. Da qui la chiamata da parte dell’UEFA, attraverso la cooperativa Utopia, che gestisce lo Sprar.

Lo slogan #EqualGame

Il riconoscimento per la società guidata da Paolo Sciotto è tutto meritato. La Tirrenia per questi ragazzi rappresenta, infatti, più di una semplice opportunità per giocare a calcio: “Siamo la prima società in Italia ad aver tesserato un minore non accompagnato, si tratta di Elias Zurka, giocatore che ci sta regalando grosse soddisfazioni e che meriterebbe altri palcoscenici. Non è stato un tesseramento semplice, i nostri dirigenti per cinque mesi sono saliti e scesi in continuazione da Roma, abbiamo tradotto in inglese tutti i documenti. Aver superato tutte queste difficoltà certifica la volontà e l’impegno della società nell’aver tesserato questi ragazzi”.

Lo spot contro il razzismo

Sciotto ha poi aggiunto: “Una società come la nostra deve rappresentare anche uno stimolo sociale. Ringrazio la cooperativa Utopia per l’aiuto che ci dà. Questi ragazzi avevano voglia di allenarsi e giocare, adesso ce l’hanno grazie a noi e grazie ai membri  della cooperativa. Ormai per me questi ragazzi sono come dei figli”.

Sul campionato e sui 5 punti di distanza dallo Jonica capolista, Sciotto aggiunge: “Le trasferte nel catanese sono molto dure, veniamo da due partite fuori casa dove abbiamo raccolto ben 4 punti. Siamo una società nuova, appena costituita, per noi essere lassù a giocarci i playoff se non addirittura il primato rappresenta un successo. Ce la giocheremo fino alla fine”.

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