Crimi: “Con il Latina stagione travagliata. Sono maturato, ora ho un altro spirito”

Marco Crimi

E’ tra i pilastri del Latina, ma anche tra i giocatori più interessanti dell’intera Serie B destinati a fare il grande salto. Dopo essersi messo alle spalle il quinto campionato consecutivo disputato tra i cadetti, per il messinese Marco Crimi ritorno nella sua città con la partecipazione al “XV Memorial Gulisano” di calcio a 11, organizzato dal comitato provinciale dell’AICS Messina del presidente Lillo Margareci. Il centrocampista ha fatto ancora da testimonial: “E’ sempre un piacere partecipare a questi eventi in mezzo a tanti ragazzi, perché mi immedesimo in loro e poi essendo anche un Memorial del genere lo faccio volentieri”.

Una premiazione con Marco Crimi

Una premiazione con Marco Crimi

Crimi è reduce da una stagione non facile in maglia nerazzurra che si è chiusa comunque a lieto fine con il raggiungimento della salvezza. “Dopo lo splendido campionato scorso, nel quale abbiamo sfiorato la promozione in A, questa è stata invece una stagione piuttosto travagliata. Rischiare di retrocedere non è stato bello, ma nella seconda parte del torneo siamo comunque riusciti a risollevarci, conquistando la salvezza, seppur all’ultima giornata. La promozione in A del Frosinone? Data la rivalità esistente la tifoseria del Latina non l’ha vissuta benissimo, ma preferisco guardare in casa nostra”.

Il centrocampista in azione con la maglia del Latina

Il centrocampista in azione con la maglia del Latina

Determinante per le sorti dei pontini si è rivelata la scelta per la panchina dell’ex difensore giallorosso Mark Iuliano. Dopo aver esonerato prima Beretta e poi Breda, con il tecnico promosso dalla Primavera il Latina ha letteralmente cambiato marcia, risalendo dalle ultime posizioni fino a centrare l’obiettivo della salvezza diretta nei 90’ conclusivi. “Con Iuliano abbiamo messo insieme ben 30 punti. Ha portato le sue idee e ci ha dato una grossa mano. Il mister ha dunque tanti meriti per la conquista della permanenza”.

Ben trentanove le presenze di Crimi nel secondo torneo cadetto di fila giocato con il Latina, segno dell’importanza del classe ’90, cresciuto sia a livello tecnico-tattico che in termini di personalità. Due le reti all’attivo, ma anche un rigore fallito contro il Bologna che ha generato qualche rimpianto. “Potevo segnarne di più e migliorare il bottino del campionato passato che era sempre di due gol, ma dal punto di vista personale resta una stagione positiva, nonostante le poche marcature. Inoltre sono sicuramente maturato rispetto agli anni di Grosseto e ora ho davvero un altro spirito. La speranza è quella di tornare a giocare in Serie A, ma al momento ho ancora due anni di contratto con il Latina”. Cresciuto nelle giovanili del Messina, dopo essere andato in prestito all’Igea Virtus, Crimi ha collezionato tre presenze in A tra le file del Bari nel 2010-11. Un palcoscenico che il talento ammirato anche con la maglia dell’Italia Under 21 (argento agli Europei del 2013) vuole presto ritrovare, in virtù delle sirene provenienti da club di massima serie.

Marco Crimi con i nerazzurri

Marco Crimi in azione con i nerazzurri

I playoff allargati fino all’ottava classificata, che un anno fa videro il Latina protagonista, ma fermato sul più bello nel doppio confronto con il Cesena, sono ormai tra le chiavi di volta del grande interesse attorno alla Serie B. “Il fatto che sei squadre possano accedere ai playoff rende più bello il campionato, oltre che incerto fino alla fine. Il nostro torneo era iniziato con ben altre ambizioni, visto il cammino compiuto nel 2013-14. Tutti ci aspettavamo qualcosa in più, ma ogni stagione è diversa dall’altra”.

Gli spareggi-salvezza di Lega Pro hanno invece appena portato all’inattesa retrocessione del Messina. Non può mancare il pensiero di Crimi per la squadra della sua città: “Ho sempre seguito il Messina, seppur da lontano. Il calcio è fondamentale e retrocedere non è bello, perché anche la città ha perso qualcosa. Spero che ora si possa ritornare quanto prima nel calcio che conta. Ho visto su internet i due derby con la Reggina in campionato e quelli giocati ultimamente nei playout. Si poteva fare molto di più. La squadra mi è parsa compatta, sebbene sia evidentemente mancato qualcosa, anche a livello di fortuna”.

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