Tra i leader del Milazzo c’è sicuramente il centrocampista Davide Corso, messinese di Spadafora, che a 33 anni ha raggiunto ormai le 200 presenze in serie D, con 11 gol all’attivo. “Sinceramente non le conto e non ci faccio troppo caso. È comunque un traguardo significativo. La mia esperienza è al servizio dei più giovani e della squadra, considerato che sono uno dei più grandi in rosa”.

I mamertini devono ancora digerire del tutto la doppia rimonta subita per mano dell’Igea Virtus: “C’è un po’ di rammarico, per settanta minuti abbiamo giocato una grande partita. Purtroppo poi in cinque minuti è cambiato tutto. In D bisogna restare concentrati fino al 90esimo perché la partita può cambiare sempre. Siamo soltanto alla seconda giornata, è inutile piangere sul latte versato”.
Dopo la Nissa, la truppa di Catalano è attesa da un’altra trasferta delicatissima, con il CastrumFavara: “Un’ottima squadra. Conosco mister Infantino perché eravamo assieme al Cittanova. Sarà una gara tosta, dovremo essere concentrati come nel derby. In questo torneo ci sono sempre risultati sorprendenti, il Paternò ha appena fermato la Gelbison. Dovremo evitare cali di tensione e non lasciare nulla al caso”.

Il derby del “Salmeri” è stato uno spettacolo sugli spalti: “È stata una bella cornice e una festa di sport. Un pubblico strepitoso, tantissima gente, che ringraziamo. Sappiamo che in casa ci può dare una grossa mano, come l’anno scorso è l’uomo in più. Ci hanno sempre seguito, anche in trasferta. È un motivo di orgoglio e bisogna dare tutto per loro e la società, che non ci fa mancare nulla”.
Corso vanta una cinquantina di gettoni anche tra i professionisti: “Ho vinto la C2 a Catanzaro, l’ho giocata anche a Mantova e poi fu una bella vetrina la C unica a Matera. In Basilicata stavo facendo bene ma purtroppo dopo la penalizzazione estiva la società è fallita a dicembre e non abbiamo potuto completare il campionato. Un grande rammarico”.

In D una decina di maglie: “Ho girato tante squadre. Ho ottenuto la promozione in C con il Picerno ed è uno dei miei ricordi migliori. A Cittanova sono stati due anni importanti, molto significativi. Ho conosciuto la mia attuale compagna e non a caso vivo ancora lì con lei. Un’esperienza speciale, con mister Di Gaetano e capitan Crucitti. Una bella realtà oggi scomparsa, avevamo anche la foresteria”.
In carriera anche un vivaio importante e una tappa in Eccellenza con la Messana: “Ho tanti ricordi delle giovanili della Reggina, soprattutto al Torneo di Viareggio. Con la Messana è arrivata la mia unica retrocessione in carriera, dopo due anni di stop per un infortunio al crociato. Non ho potuto dare il massimo contributo ma è una società ambiziosa, ripartita alla grande. Stanno facendo molto bene e hanno un’ottima squadra per lottare nei primi posti con Modica, Vittoria e Avola”.

In D il Milazzo troverà da avversario anche l’Acr Messina, la squadra della sua città, alle prese con un delicato momento: “Da messinese lo seguo, dispiace per i ragazzi se non si dovesse proseguire. Ce la stanno mettendo tutta, sarebbe brutto doppiamente. Ma il momento è questo e anche in C a inizio campionato ci sono già tante penalizzate”.
Ai nostri microfoni Antonio Venuto ha indicato Corso come uno dei segreti del Milazzo: “Ringrazio il mister per le belle parole ma la differenza non la fa il singolo, che al massimo ti fa vincere una gara. Anche l’anno scorso il gruppo ha rappresentato la nostra forza. La società ha lavorato bene: Dall’Oglio ha giocato tanto in B e ci può dare il quid in più come Bosetti. Con Cassaro ho un rapporto speciale, perché siamo nati lo stesso giorno anche se non nello stesso anno. Con Giunta, Dama e La Spada siamo una squadra completa, ci possiamo divertire”.





