Cocuzza, Romeo e la politica dei giovani. “Accettiamo la sfida in un super campionato”

Nel folto gruppo di formazioni peloritane partecipanti al prossimo campionato di serie C Nazionale (ben cinque, ndc) chi scalpita ma al contempo vive come una sorta di noviziato e con leggerezza, sgombra da qualsiasi peso che potrebbe offuscare la mente ad un team giovanissimo è il Cocuzza San Filippo del Mela. La formazione bianco rosso blu è quella con più anni alle spalle di attività del nostro territorio e fiera della propria storia non viene meno al suo credo, quello di lavorare e far svezzare i giocatori del futuro. Chi si inserisce perfettamente in questa linea societaria è il coach reggino ma filippese d’adozione Francesco Romeo, giunto al suo quarto anno di militanza complessiva sulla panchina della squadra del Mela che negli ultimi anni ha scritto pagine fortunate a livello di risultati per il sodalizio del presidente Cocuzza.
Archiviato la splendida cavalcata promozione dello scorso anno, arrivata nel rush finale di stagione grazie alla compattezza di un gruppo che ha sempre creduto di poter centrare il grande salto nel panorama nazionale adesso il Cocuzza senza particolari pressioni punta a confermarsi in un torneo dall’elevato coefficiente di difficoltà. Il mercato condotto dallo staff tecnico di San Filippo ne è la controprova con la definizione di diverse trattative con giocatori di prospettiva che cercano un significativo trampolino di lancio per la propria carriera.

L'allenatore del Cocuzza San Filippo del Mela Francesco Romeo

L’allenatore del Cocuzza San Filippo del Mela Francesco Romeo

Gli ultimi giorni caratterizzati da amichevoli e sedute di allenamento hanno permesso di stilare un primo bilancio all’esperto allenatore di Reggio Calabria che ormai in Sicilia ha una seconda casa.
“In questo momento non conta il punteggio delle sfide ma bisogna vedere la reazione che la squadra offre alle difficoltà. E’ normale che contro i ragazzi terribili della Viola fossimo un po’ imballati e contratti per gli ingenti carichi di lavoro accumulati sulle gambe. Stiamo svolgendo tanto lavoro atletico poi nel corso della gara ci siamo sciolti e siamo risaliti nel punteggio anche dal meno quattordici. Complimenti ai nostri avversari che sono giovanissimi e freschi e che certamente si vorranno far valere nel torneo under 19 contro team di grande storia del nostro Meridione come Avellino o Caserta. Li ho visti molto bene. Due giorni prima abbiamo invece affrontato la Nuova Agatirno di C Regionale, non abbiamo faticato perché l’avversario era meno pronto e ci ha dato modo di provare i nostri schemi”.
La squadra cresce col passare delle settimane, la gioventù è un’arma a doppio taglio perché offre motivazioni ai giocatori ma al contempo schiude insidie di non poco conto in un campionato di alto livello tecnico.
“Non ci nascondiamo, siamo tutti nati tra il ’94 e il ’96 ad eccezione dei due senior, il capitano Simone Albana e il mio concittadino Luca Laganà. E’ normale che vogliamo confrontarci con i migliori ma l’essere debuttanti non è cosa da ridere in un torneo che propone ogni giornata sfide difficili. Sono fiducioso perché i ragazzi rispondono alle mie richieste, Carpinteri ad esempio è già un prospetto ed ha vinto l’ultima C2 con Siracusa. Il giovane rosarnese Luzza (’95) si può adattare a più ruoli, ricoprendo in campo dallo spot di 3 al 5, poi la sorpresa sarà lo svedese Chris Kipa (’94) che sta procedendo il suo ambientamento anche con l’aiuto dei compagni.

Simone Albana, elemento  più esperto della compagine filippese

Simone Albana, elemento più esperto della compagine filippese

Inoltre sottolineo il contributo del lungo Errigo (205 cm) alla sua prima vera esperienza fuori casa che per ora si sta sacrificando viaggiando ripetutamente da casa. Sta dando il massimo”.
Quarta avventura complessiva da capo allenatore in maglia Cocuzza, ormai superfluo ribadire che si è inasta urato un grande feeling con la piazza.
“Qui la società mi permette di lavorare seriamente e senza assilli, adottando una chiara politica orientata sui giovani. Senza il supporto di grossi sponsor non possiamo fare altrimenti, è un rischio che accettiamo e corriamo volentieri per non ricorrere ai parametrati, spesa troppo ingente. Accettiamo la sfida e non partiamo nelle retrovie, vogliamo ben figurare”.
Considerazione d’obbligo sui tanti derby che quest’anno il calendario proporrà con cadenza settimanale, una motivazione in più per i tifosi.
“Sento mia anche la sfida con la Vis, squadra che ho allenato oltre alle stracittadine con tutta la provincia. Vogliamo arrivare pronti al 5 ottobre, data d’esordio contro l’FP Sport una squadra di valore e da temere anche per il calore del pubblico del PalaRitiro. E’ chiaro che tante squadre hanno operato una politica diversa col ricorso al mercato ed alla ricerca della vittoria subito. Tanti giocatori sono scesi di categoria e la C si è alzata di livello. Però siamo pronti anche noi”.     

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