Il coach Francesco Trimarchi analizza la stagione del Team Volley Messina

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La prima stagione maschile della serie C del Team Volley Messina si è archiviata con un sesto posto in campionato ed è giusto chiedere al tecnico Francesco Trimarchi alcune valutazioni sulla stagione: “In estate avevamo programmi ed ambizioni diversi, inutile negarlo. La squadra vantava un mix di atleti giovani ed esperti, a nostro avviso tra i migliori che il panorama messinese potesse offrire, a conferma dell’intenzione di puntare forte sulla territorialità. Mi vengono in mente il capitano Degli Esposti, Francesco e Nicola D’Andrea o Orazio Ruggeri, approdato successivamente in serie B a Letojanni. Inoltre ci siamo preoccupati di intavolare un importante discorso incentrato sulla professionalità, partendo da chi si è occupato della comunicazione e magari sta dietro le quinte, fino ad arrivare ai miei più stretti collaboratori. Mi preme sottolineare a tal proposito, la grande risorsa che Luigi Famà può rappresentare, in futuro, per l’intero movimento, ma anche Andrea consolo, alla prima esperienza e subito inseritosi perfettamente all’interno dell’ingranaggio, per passare a Rosario Briguglio, impeccabile nella rilevazione dei dati ed al fisiatra Davide Milone. Purtroppo per cause di forza maggiore qualche tassello di questo gruppo si è perso lungo il percorso. Aldilà di tutto e di un pizzico di sfortuna, alla quale credo poco, il responso del campo deriva da una serie di erronee valutazioni, di cui mi assumo anche le responsabilità, e dalle quali si dovrà ripartire per comprendere cosa non ha funzionato”.

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Francesco Trimarchi (allenatore Team Volley Messina)

Ovviamente il tecnico sottolinea anche gli aspetti positivi di quest’anno: “Innanzitutto il grande lavoro della società, bravissima a rimodulare l’attività in corsa, una volta accortasi della piega presa dal campionato. Sono state, infatti, gettate le basi per un finale in cui potessero essere valorizzati i giovani ed avviato un percorso di crescita. La Foresta, convocato tra i tredici rappresentati della Sicilia al Trofeo delle Regioni è la ciliegina sulla torna, ma in generale il movimento giovanile ha regalato soddisfazioni, basti guardare all’Under 18, capace di sfiorare il titolo provinciale”. Un accenno anche a questa nuova società: “Il sodalizio era appena nato e quindi è stato normale imbattersi in una serie di fisiologiche difficoltà. Adesso però la società deve virare ed optare per la qualità. Alle sue scelte, qualunque esse siano, noi tutti dobbiamo adeguarci. Il campionato è finito da poco ed è in questa fase che una società si riunisce e fa il grosso del lavoro. Spero si punti sui giovani, sia sfruttando al massimo le potenzialità di un settore giovanile dagli ottimi numeri, sia per ciò che concerne i tecnici. Persone come Nicola e Francesco D’Andrea o Daniele Cesareo hanno grandi doti ed a loro si può guardare con ottimismo per il domani, purché ci si imponga come obiettivo lo sviluppo complessivo dell’intera struttura”.

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Un momento di esultanza dei ragazzi del Team Volley Messina

Inoltre Trimarchi si è soffermato anche sul suo ruolo federale: “Si, sono responsabile del settore tecnico territoriale, mi occupo degli atleti ma anche della formazione dei tecnici. In tal senso il Team Volley è una fucina. Può vantare di aver avvicinato tantissimi ragazzini a questo sport ma anche una serie di allenatori di indubbio spessore. Dall’elezione del presidente Zurro gli impegni sono aumentati, perché il comitato mira ad ampliarsi, ma non per questo ho dedicato meno tempo alla società alla quale sono particolarmente legato anche per la presenza di Giorgio Muscolino e Gigi Guerrera, con cui lavoro dai tempi della Pallavolo Messina. Spero, quindi, che la mia opera possa recare ancora frutti ad entrambe le cause”. Infine il mister del Team Volley Messina ha aggiunto: “Ci tengo a ringraziare chi nelle difficoltà e ne avrebbe avuto tutto il diritto, piuttosto che trovare un colpevole nello staff tecnico, si è stretto attorno noi, consentendoci di finire nel modo migliore possibile la stagione. Auguro, infine, a tutti di riuscire nel tempo a comprendere il senso di appartenenza a questa maglia, dal ragazzino che la indossa per la prima volta a chi la rappresenta in ogni sede ed a qualunque livello”.

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