Città di Messina, Cannistrà nuovo responsabile dell’area tecnica: “Salvezza possibile”

Il neo-responsabile dell'area tecnica del Città di Messina Pietro Cannistrà

Il neo-responsabile dell’area tecnica del Città di Messina Pietro Cannistrà

Dopo alcune settimane di “vacatio”, successive all’addio dell’ormai ex direttore sportivo Ciccio La Rosa, il Città di Messina ha comunicato di avere affidato la responsabilità dell’area tecnica del club a Pietro Cannistrà.

Il dirigente messinese ha alle spalle numerose esperienze in carriera. Entusiasmante l’ultima, con il Milazzo, formazione con cui, da presidente, ha vinto tre campionati consecutivi tra il 2007 ed il 2010, dando vita ad una splendida cavalcata che ha condotto il club dalla Promozione alla Seconda Divisione.

Per Cannistrà un compito non semplice, dal momento che il raggiungimento della permanenza potrà concretizzarsi soltanto con un finale di stagione in crescendo, probabilmente attraverso gli inevitabili play-out: “Siamo consapevoli della situazione. La salvezza non è obiettivo semplice da raggiungere, ma neanche impossibile. Dal mercato non dovrebbe arrivare nulla, neppure dagli svincolati, perché se sono reduci da una lunga inattività non vi sarebbe neppure il tempo di rimetterli in piedi. L’attuale rosa comunque non è malvagia e si potrà lavorare bene”.

Cannistrà ai tempi della sua ultima esperienza alla guida del Milazzo

Cannistrà ai tempi della sua ultima esperienza alla guida del Milazzo

Escluse novità di natura tecnica, dal momento che Cannistrà ha già rinnovato la propria fiducia nello staff capitanato da Antonino Panarello: “Sono entrato in punta di piedi nello spogliatoio, anche perché ero abituato a pianificare le stagioni dall’inizio. Questa è la prima volta in cui subentro a campionato in corso”.

In riva allo Stretto l’ex massimo dirigente del Milazzo ritrova alcuni protagonisti della splendida cavalcata attuata nella Città del Capo:Frassica è stato con me sette anni, mentre Camarda per tre. Personalmente non conoscevo i loro compagni di squadra, ma come giocatori li ho già visti all’opera, dal momento che quest’anno ho seguito tutte le gare del Città di Messina al “Celeste”. Ho assistito anche a qualche trasferta, come quella vittoriosa di Capo d’Orlando”.

Tra le priorità del neo-dirigente anche quella di lavorare in prospettiva per un club che dopo la promozione dall’Eccellenza ed il quarto posto all’esordio in serie D ha sensibilmente ridotto gli investimenti: “Il mio obiettivo è iniziare a lavorare anche in ottica futura. Cercheremo di preparare al meglio la prossima stagione, anche se resta ovviamente fondamentale la permanenza. Tengo a sottolineare che il mio apporto sarà esclusivamente di natura tecnica e non di natura economica. Non ho più a disposizione le risorse già investite a Milazzo negli anni scorsi”.

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