Sull’esposizione debitoria dell’Acr Messina nei confronti di Palazzo Zanca non c’è ancora chiarezza. A denunciarlo è il consigliere comunale Dario Carbone, che ha sottolineato l’assenza dell’Amministrazione in Commissione Sport utilizzando una singolare metafora: “Ogni volta che si discute dei rapporti e delle posizioni debitorie dell’Acr Messina in Consiglio Comunale e in Commissione Sport mi sento Willy Coyote che insegue Beep Beep, senza mai riuscire ad acciuffarlo”.

“Infatti sono risultati assenti – nonostante le mie richieste reiterate e sempre per “giustificati motivi” – sia il Direttore Generale che l’Assessore allo Sport e l’esperto allo Sport, con la conseguenza che nessuno si è presentato per darmi delle risposte valide sul debito attuale (che in una settimana è “magicamente” passato da 80.000 € ad oltre 200.000 €) e sull’entità della TARI da versare per l’utilizzo dello stadio negli ultimi anni” sostiene Carbone.
“La discussione è stata rinviata alla fine del mese e sarà curioso, eventualmente, apprendere con quali modalità formali si riusciranno a gestire queste circostanze, nel rispetto degli obblighi ai quali devono soggiacere le Pubbliche Amministrazioni” conclude il consigliere comunale in una piccata nota stampa.





