Busco: “Il Patti Basket punterà sui propri giovani di valore. Vogliamo crescere”

Marco Busco (Torrenovese)Marco Busco con la maglia della Torrenovese

Sarà Marco Busco a guidare sui campi della serie D il progetto di ripartenza del Patti Basket, società che dopo tre stagioni in cui si era limitata all’attività giovanile in estate è stata ammessa alla seconda serie regionale con l’obiettivo di ridare vigore alla pallacanestro senior maschile del centro tirrenico. Lui, ex giocatore al momento fermo per strascichi dovuti ad infortuni, ha subito accettato la proposta del direttore tecnico Pippo Sidoti col quale da ragazzo ha anche calcato parquet importanti in quella Pallacanestro Patti dei miracoli.

Patti U 16

Una formazione giovanile del Patti Basket con coach Cafarelli

“Con la società avevamo questo progetto in testa da almeno un anno ma abbiamo preferito attendere il momento giusto per dar modo ai ragazzi di maturare esperienze significative nelle varie società dell’hinterland. Adesso questo momento è arrivato, crediamo nelle loro qualità e siamo sicuri che con la loro voglia riusciranno a fare gruppo e dimostrare in palestra la loro forza. Sicuramente oltre alla serie D disputeremo quattro-cinque campionati giovanili, l’impegno sarà totale”.

A livello personale Busco ha sempre avuto la pallacanestro nel Dna, essendo cresciuto in una famiglia da sempre molto vicina a questa disciplina. “Onestamente non so se tornerò a giocare, ho iniziato a sette anni e non mi sono mai fermato ma ho bisogno di almeno un altro anno per superare l’infortunio. Adesso però sono concentrato su questa esperienza in panchina. Sono cresciuto negli anni in cui Patti disputava campionati a livelli molto alti. Personalmente ho potuto esordire in serie B e andare a referto in B2, due belle soddisfazioni. Onestamente mi sento ancora in parte un giocatore ma ora voglio cogliere al volo quest’opportunità e lasciare spazio ai giovani del futuro. Per tanti ragazzi sarà la prima volta in un campionato senior contro giocatori molto più esperti di loro, ma l’obiettivo è crescere divertendoci e provando a riportare la gente al palazzetto, pur sapendo che il distanziamento sociale dovrà essere rispettato. Gradualmente alzeremo l’asticella delle ambizioni”.

Pippo Sidoti, dt del Patti Basket

Già stilate le linee guida per la nuova squadra e l’inizio della stagione sportiva. “Partiremo il prossimo 5 ottobre col raduno ma i ragazzi già in questi giorni si stanno allenando al palazzetto per farsi trovare pronti. Abbiamo già due innesti definiti per innalzare il tasso tecnico, a loro si aggiungeranno tutti i ragazzi di nostra proprietà, che fino allo scorso anno hanno maturato esperienze a diversi livelli e anche in altre regioni. Molti di loro comunque con la formula del doppio tesseramento proseguiranno a vestire le maglie anche di club di categoria superiore”.

Lo scorso anno Busco non ha praticamente mai giocato a causa di alcuni infortuni. La scelta di provare a passare dall’altro lato del campo è maturata già a Milazzo: “Dovevo giocare con gli Svincolati Milazzo ma mi sono fermato quasi subito in preparazione per noie al ginocchio. Ho deciso di seguire coach Maganza come vice allenatore in una stagione trionfale e mi sono reso conto delle difficoltà che un campionato di serie D può comportare con trasferte lunghe e avversari esperti e di grande tradizione cestistica. Potevo anche seguire coach Sidoti a Messina ma alla fine ho scelto Patti. Sono consapevole che in D ci saranno stranieri forti e over di qualità, ma credo che tutto dipenderà da noi stessi: se creeremo uno zoccolo duro di giocatori tra loro affiatati, sono certo che potremo dire la nostra”.

Pasqualino La Macchia (Patti Basket)

La società si sta strutturando giorno dopo giorno e per crescere ulteriormente è aperta a ogni soluzione possibile. “Serve una condivisione del progetto da parte di tutta la città di Patti. Siamo partiti bene e con le idee giuste ma siamo favorevoli ad accogliere al nostro interno chiunque avesse voglia di unirsi a noi per provare a riportare Patti a livelli più alti. Al centro di questo progetto c’è la pattesità dei ragazzi cresciuti praticamente dal Minibasket indossando sempre questa maglia. Con me e Pippo Sidoti sottolineo il lavoro di coach Giovanni Cafarelli, che segue i diversi gruppi giovanili, e Pasqualino La Macchia, autentico collante con la dirigenza. Faremo di tutto per essere protagonisti in campo”. 

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