Sabato alla Sala Laudamo “Creonte. The black, rock tragedy” di EsosTheatre

Creonte - Foto M.Milazzo, rielaborazione LOGCreonte - Foto M.Milazzo, rielaborazione LOG

Gli “Esoscheletri” tornano in scena. “Creonte. The black, rock tragedy”, il nuovo spettacolo di EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri, con Agnese Carrubba al canto e agli arrangiamenti e Sasà Neri alla regia, sarà rappresentato come fuori abbonamento nell’ambito del cartellone della Sala Laudamo del teatro Vittorio Emanuele di Messina. Tre le repliche, tutte sabato 12 dicembre: alle ore 11, alle ore 17:30 e alle ore 21.
EsosTheatre è il percorso artistico nato da “Esoscheletri”, format teatrale ideato nel 2011 da Sasà Neri che mira a far scomparire alcune funzioni e alcune caratteristiche del teatro. In EsosTheatre diminuisce sino ad azzerarsi la distanza fisica, psicologica e soprattutto relazionale, tra palcoscenico e platea. Inoltre, tende a smaterializzarsi la stessa regia. Infine, si ridimensionano anche gli ausilii tecnici come luci/fonica, scenografie, costumi, che vengono sostituiti da performance vocali dal vivo, oggetti d’uso quotidiano e dai costumi/maschera degli artisti (soprattutto variazioni di bianco e nero per abiti e makeup). L’intero percorso si basa su una costante, profonda e imprevedibile compartecipazione tra gli artisti e gli spettatori.
E’ difficile trovare le parole necessarie e adatte – spiega Neria raccontare la regia di questo spettacolo che vedrà impegnati quaranta artisti Esoscheletri alla Sala Laudamo. Con ‘Creonte’, sperimentazione drammaturgica ispirata all’Antigone di Sofocle, il nostro tentativo sarà quello di realizzare in modo compiuto la ‘sparizione’ proprio della regia ma anche di rendere appieno quello che è lo slogan del nostro teatro: ‘noi siamo il tuo racconto’. Allo stesso tempo, cercheremo di dare risposta al bisogno di silenzio che EsosTheatre sente da tempo. Da sempre, d’altronde, ritengo la Sala Laudamo il luogo ideale per gli Esoscheletri. Un luogo che nasce come culla degli artisti e che, con la sua lunga, difficile storia, ci parla del nostro passato e del nostro presente”.
In scena per “Creonte” saranno Gianluca Minissale, Creonte, re di Tebe, Nancy Catalano, Antigone , promessa sposa di Emone, Alessandra Borgosano, Euridice, moglie di Creonte, Giacomo Cimino, Emone, figlio di Creonte, Enrica la Rosa, Ismene, sorella di Antigone, Mario Sturniolo, Miles Marius, guardiano di Polinice, Gabriele Casablanca, Tiresia, preveggente cieco, Giandomenico Arnao, Dario Blandina, Leonardo Mercadante, Gabriele Nunnari, Riccardo Ingegneri, Michele Espro, Jeff Anderson V. Sisti, i saggi tebani, Federica Sidoti (Circe), Chiara Caravella (io Antigone), Cristina Dainotti (Nausicaa), Maria Smeralda De Luca (Elena), le donne di Tebe, Alessia di Fiore (Cloto), Margherita Frisone (Atropo), Giuliana Currò Marchese (Lachesi), le Moire, Andrea Merenda (Celeno), Daniele Occhipinti (Ocipete), Roberta Jaguar Raffa (Aello), Marina Barbera (Podargo), le Arpie, Manuela Ajello (Megera), Salvatore Bertino (Tisifone), Alice Ingegneri (Aletto), le Erinni, e ancora: Luciano Accordi, Giulia Alesci, Alberto Ambrogio, Claudia Aragona, Megan Carlier, Giorgia Di Chio, Giorgio Galipò, Gabriella Giachinta, Massimiliano Milazzo, Maria Gloria Tomarchio, Elsa Vetrano, Brunella D’Andrea.

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