Alla Sala Laudamo due giorni di teatro con “Adolphe. The importance of being…”

Il prossimo 13 e 14 giugno presso la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele ci sarà lo spettacolo teatrale “Adolphe. The importance of being…” di Auretta Sterrantino con le musiche originali di Filippo La Marca. Lo spettacolo rappresenta un adattamento drammaturgico liberamente tratto da “Le prenom” di Delaporte De La Patelliere e Sterrantino, che firma anche la regia, sottolinea: “Un ritratto efferato che mette a nudo convenzoni e falsità del ‘fare quotidiano’. La fotografia di una situazione comune, come una cena tra amici, che svela, difetti del nostro modo di intendere i rapporti, anche, o forse soprattutto, quelli con le persone più vicine come amici e parenti. La regia è tutta giocata sulla contrapposizione, ra equivoco e serietà, tra gioco e beffa, tra sincerità e parvenza. L’equilibrio delle parti, nello spettacolo come nella vita reale, è totalmente precario. In realtà la cena diventa un gioco al massacroun gioco in cui noi tutti, attori e staff regia, dobbiamo essere in grado di oscillare tra la compostezza del perbemismo e la spiezatezza tipica di chi si sente toccato nel profondo e scatta per difendersi. E così che, improvvisamente, il salotto de ‘l’allegra famiglia’ diventa il ring di un incontro di wrestling. E non si salva nessuno”. In scena ci sono quattro attori, legati da rapporti di parentele o affinità, che si incontrano a cena. Dopo un ottimo inizio di serata tutto si complica quando la discussione si incentra sulla scelta del nome del nascituro di Vincent e Anna. Il nome Adolphe innesca una discussione fra i protagonisti che tira fuori il peggio di loro sottolineando gelosie, invidie e rancori. Al centro della scena ci sono i rapporti umani con tutte le falsità e i controsensi che a volte li caratterizza. Sul palco ci sono Livio Bisignano, Loredana Bruno, Oreste De Pasquale Giada Vadala’. Le scane e i costumi sono a cura di Valeria Mendolia, l’assistente di regia è Marina Morabito, l’aiuto scenografo è Felice De Pasquale e le foto e scene sono a cura di Eleonora Curro’.

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