Ad Agrigento l’Orlandina fa progressi. Sussi: “Bel test con una squadra di A2”

Orlandina BasketUna fase della sfida tra Agrigento e Orlandina

A distanza di sole quarantott’ore dalla prima gara amichevole, l’Infodrive Capo d’Orlando di coach Sussi, priva ancora di Vecerina e Laganà, ha affrontato il secondo test estivo con la Fortitudo Agrigento, squadra neopromossa in serie A2 nella passata stagione. I paladini hanno messo in campo grande intensità ed energia in un confronto giocato a quarti azzerati. I biancoazzurri hanno chiuso in vantaggio il primo e il terzo parziale, terminando in perfetta parità il secondo e cedendo soltanto negli ultimi minuti di gioco l’ultimo quarto, offrendo una buona prova corale (21-24, 17-17, 17-20,22-14 i parziali).

Orlandina Basket

Coach David Sussi e il suo vice Edoardo Rabbolini

Al termine queste le impressioni di coach David Sussi raccolte da Antenna del Mediterraneo: “Questi sono ottimi allenamenti, è un bene poter giocare contro squadre di categoria superiore. Sono contento, siamo stati sempre in partita e ho visto un ottimo atteggiamento con un basket divertente, eclettico. Va sempre tenuto in considerazione il momento perché sono passati appena dieci giorni dall’inizio del pre-campionato. Tutti hanno risposto a ciò che gli è stato chiesto, dimostrando che siamo sulla giusta strada. Passera ha segnato tre triple nel secondo quarto e confezionato un assist, Baldassarre si è mosso bene, complicando la vita ai lunghi di casa. Triassi si sta sacrificando molto, giocando sempre per via delle assenze di Laganà e Vecerina, in modo serio e con la giusta aggressività. Adesso giocheremo a Cefalù il Memorial De Lise, appuntamento a cui teniamo molto. Affronteremo domenica sia Ragusa che Palermo e poi andremo a Cefalù”. 

Passera

Young e Passera con la maglia di Imola

Marco Passera, invece, ha analizzato l’avvio della stagione: “Sono contento di essere tornato, già dieci anni fa mi sono trovato molto bene. Quest’anno era la stagione in cui pensavo meno di poter tornare in Sicilia perché ho messo in piedi un’attività di minibasket a Varese e la mia intenzione era quella di giocare vicino casa. Alla fine è successo l’opposto ma sono felicissimo. I ragazzi più esperti li conosco, con Baldassarre ci ho giocato ed è un amico. I più giovani hanno grandi potenzialità, vogliono riscattarsi ed esplodere perché ne hanno le potenzialità. Adesso lavoriamo e tocca a noi disputare una stagione vincente dopo l’ultima negativa. Spero di rivedere il palazzetto pieno, lo scorso anno ho visto meno seguito e una realtà così non lo merita. Si vive di basket, il primo obiettivo è far riavvicinare la gente al basket, se vinceremo in campo tutto sarà più facile”. 

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