Acr, 15mila euro per avviare la procedura. Il 10 settembre la prossima udienza

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La Seconda Sezione Civile – Ufficio procedure concorsuali del Tribunale di Messina, presieduta da Ugo Scavuzzo e composta dal giudice relatore Daniele Carlo Madia e dal magistrato Maria Carmela D’Angelo ha accolto il ricorso contro l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale dell’Acr Messina e per l’accesso ad uno strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza.

Stefano Alaimo
Il presidente del Messina Stefano Alaimo era rappresentato dagli avvocati Picciolo e Cicciari

Il club ha presentato i bilanci relativi agli esercizi 2021-2022-2023 e ha rappresentato di trovarsi in stato di crisi. La domanda è stata presentata da uno dei due amministratori della società, Stefano Alaimo, mentre non si è costituito Cisse Doudou Aissatou Sarr. Essendo stati conferiti poteri disgiunti a ciascuno dei due, in camera di consiglio è stata ritenuta legittima e ammissibile la proposizione della domanda da parte del solo Alaimo. La mancata partecipazione personale all’udienza da parte degli amministratori non assume rilievo ai fini dell’ammissibilità della domanda.

È stato concesso il termine di sessanta giorni per le misure protettive richieste dal debitore. Il commissario giudiziale, l’avvocato Maria Di Renzo, dovrà “riferire al tribunale su ogni atto di frode ai creditori non dichiarato nella domanda o su ogni circostanza o condotta del debitore tali da pregiudicare una soluzione efficace della crisi”. Il Tribunale l’ha autorizzata ad accedere alle banche dati dell’anagrafe tributaria e dell’archivio dei rapporti finanziari e degli atti assoggettati a imposta di registro.

Doudou Cisse
Non si è presentato il Ceo dell’Aad Invest Group Doudou Cisse (foto Nino Famà)

E ancora ad acquisire l’elenco dei clienti e dei fornitori contenuti nelle trasmissioni telematiche; ad acquisire la documentazione contabile in possesso delle banche e degli altri intermediari finanziari e le schede contabili relative ai rapporti con l’impresa debitrice. L’Acr Messina dovrà rispettare obblighi informativi, depositando alla scadenza di ogni mese, un prospetto aggiornato delle operazioni attive e passive di importo unitario superiore ad € 5.000,00 effettuate, relative all’amministrazione ordinaria nella continuazione dell’attività aziendale, nonché degli oneri finanziari.

Il club dovrà inoltre redigere una relazione relativa alla gestione finanziaria dell’impresa e all’attività compiuta ai fini della predisposizione della proposta e del piano; una relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria che è iscritta nel registro delle imprese; un report concernente l’andamento di tutti i conti correnti intestati alla ditta debitrice con allegazione dei relativi estratti conto.

Tribunale di Messina
La facciata di Palazzo Piacentini, sede del Tribunale di Messina

La Seconda Sezione Civile ha ordinato alla società istante il versamento, entro il termine perentorio di 10 giorni decorrenti dalla comunicazione del presente decreto, della somma di euro 15.000,00 per le spese della procedura necessarie fino alla scadenza del termine su indicato. La somma dovrà essere versata su c/c bancario intestato alla società in concordato preventivo, in persona del Commissario Giudiziale, da aprirsi presso un Istituto di Credito prescelto dalla proponente.

Spetta al Tribunale ogni successiva e specifica autorizzazione per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione, nonché per ogni tipo di prelevamento dal conto corrente sopra indicato; fissa l’udienza collegiale del 10.09.2025, ore 10:30 (dopo la chiusura estiva del Tribunale, ndc), per la comparizione della società, del Pubblico Ministero e del commissario giudiziale. Gli atti sono stati rimessi al Giudice delegato per provvedere sulla conferma o revoca delle misure protettive richieste dalla società debitrice.

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