Il commissario giudiziale Maria Di Renzo sta valutando l’intesa raggiunta dal presidente dell’Acr Messina Stefano Alaimo con la Doadi Srls per l’affidamento della gestione sportiva del club al gruppo Peditto. Il Tribunale ha richiesto alcune integrazioni documentali, da trasmettere al giudice delegato Carlo Daniele Madia.

Palazzo Piacentini lo scorso 10 giugno ha concesso due mesi di tempo, fino al prossimo 10 agosto, per la presentazione di un piano di rientro dai debiti alla società gestita da Aad Invest Group e Pietro Sciotto. La scadenza, tassativa, è ormai prossima, e potrebbe accompagnarsi al passaggio di consegne al nuovo corso. A seguire i potenziali acquirenti è l’avvocato Roberto Di Pietro, in costante contatto con la controparte.
Il Tribunale, considerata la procedura fallimentare che potrebbe essere evitata con la “regolazione della crisi” affidata ai consulenti dell’Acr, dovrà autorizzare l’esternalizzazione della gestione sportiva. In caso di fumata bianca, la Srls amministrata da Antonino Giuseppe Rapisarda assumerà l’obbligo di acquisto del 100% delle quote dell’Acr Messina e dovrà presentare una fideiussione di primario istituto di credito o compagnia assicurativa per una somma complessiva di 1,2 milioni di euro.

Nel frattempo, a meno di tre settimane dall’esordio in Coppa Italia a Lamezia Terme, andrebbe anche avviato l’allestimento della rosa. Il direttore sportivo Vincenzo Minguzzi, che con l’Acireale si è salvato nel recente playout contro il Sant’Agata, resta in pole, forte anche delle interlocuzioni avviate con il tecnico pugliese Ciro Danucci, ex Brindisi, e Daniele Cinelli, già vice di Sullo e Raciti nell’Acr, che potrebbero addirittura sbarcare in Sicilia in tandem.
Ma il condizionale è d’obbligo. Una decina di calciatori, “bloccati” per settimane, in assenza di certezze si sono già accasati altrove. Tantissimi i contatti già abbozzati ma ogni giorno perduto complica i piani futuri. Occorrono quindi risposte immediate dal Tribunale e dalla nuova potenziale compagine societaria per provare ad avviare l’ennesima rincorsa della tormentata storia dell’ultimo Acr nato nel 2017 e mai davvero decollato.





