Il coraggio dell’incoscienza di chi vuole crescere divertendosi. Questa è l’Orlandina che ha rafforzato il proprio terzo posto in classifica del girone di B di Promozione, battendo la Santangiolese per 1-0. Cinque punti sono i punti di distacco dal Lascari-Cefalù capolista, che sarà ospite a Capo d’Orlando il prossimo 13 dicembre, ma prima i ragazzi di mister Roberto Letizia avranno due trasferte consecutive contro Pro Falcone e Città di Mistretta nel turno infrasettimanale.

A tracciare un bilancio della prima parte di stagione ci pensa il direttore sportivo Domenico Oteri, che considera positivamente il percorso della squadra: “Siamo molto soddisfatti del nostro campionato sin qui. L’obiettivo principale è crescere e tentare di riconquistare i tifosi. Non dobbiamo dimenticare che il calcio a Capo d’Orlando è scomparso per anni, quindi non è semplice riabituare la gente, conquistandone la fiducia. Quando siamo ripartiti ammetto che potevamo sembrare poco credibili. Ci interessa crescere dal punto vista societario e tecnico, con noi giocano tanti ragazzi del comprensorio che stanno migliorando e rappresentano una ricchezza”.
C’è voglia di aumentare le ambizioni: “Vogliamo giocare un grande campionato, sarei ipocrita se dicessi che l’obiettivo e la salvezza ma sono anche abbastanza realista nel dire ci sono squadre più attrezzate di noi sia economicamente che dal punto di vista societario: mi viene in mente il Lascari, che è primo meritatamente, ma anche lo stesso Nicosia. Se nel momento clou della stagione saremo lì a giocarcela non ci tireremo indietro ma se il campo ci dirà che non siamo ancora pronti per il salto in Eccellenza per noi non sarebbe un fallimento”.

Sotto l’aspetto squisitamente societario, Oteri spiega: “Avremo tre partite in una settimana, due trasferte in tre giorni e poi il big-match con il Lascari. A quel punto vedremo dove saremo e tireremo una linea. Il primo obiettivo deve essere il rafforzamento della società. Allo stato attuale la macchina viene spinta da appena tre persone, il presidente Massimo Romagnoli per lavoro è sempre in giro per il mondo, finora è venuto a vedere una sola partita, per cui è ovvio che sotto questo punto di vista un salto di qualità va fatto”.
In provincia ci sono tante realtà emergenti: “Dopo anni di vuoto, la voglia di fare calcio nell’intero comprensorio è tornata, ci sono tante società in una manciata di chilometri. Sono ripartite piazze storiche come la nostra ma anche Patti e Brolo, realtà come la Nebros sono ormai consolidate in Eccellenza senza dimenticare lo straordinario percorso che stanno facendo a Gioiosa ma anche società che con grande dignità rappresentano piccoli centri come Rosmarino e Acquedolci. Il tutto in mezzo a grandi difficoltà, perché è più complicato trovare sponsor. Rispetto a quando giocavo io non c’è rivalità: ovviamente se ci si affronta sul campo c’è sempre la voglia di vincere ma finita la partita si va al bar insieme e comunque con le società di categoria superiore ci sono rapporti di stima e amicizia”.

Dicembre fa rima con mercato, ma Oteri annuncia come l’Orlandina non farà spese folli: “Le prossime tre partite ci diranno molto su chi siamo e dove possiamo arrivare. A quel punto valuteremo se fare qualche sacrificio. Comunque a ogni entrata dovrà corrispondere un’uscita, abbiamo dei giovani del 2007 e del 2008 interessanti, togliergli spazio per comprare qualcuno per il piacere di farlo non avrebbe senso. Siamo molto contenti del percorso che stanno facendo i ragazzi, abbiamo sbagliato soltanto la partita di Villafranca, dove ci siamo sciolti alla prima difficoltà, ma le altre sono sempre state giocare bene. Ci può essere il rammarico per qualche punto perso in casa con l’Aluntina, dove abbiamo subito due reti a tempo scaduto, ma alla fine di ogni campionato la fortuna e la sfortuna si compensano. In rosa ci sono elementi come Iuculano e Calabrese, che stanno aiutando i giovani a crescere, mentre Truglio resterà con noi fino al 2 gennaio, poi andrà via per questioni lavorative”.





