Caragliano: “Voglio un Villafranca affamato. La panchina mi era mancata”

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È iniziata con il piede giusto la stagione del Città di Villafranca, che dopo le prime tre giornate di campionato si trova in vetta alla classifica a punteggio pieno, in compagnia della Futura. La squadra costruita da Benedetto Bottari ha mostrato fin da subito la fame e la praticità che devono avere le compagini che ambiscono a un ruolo da protagonista. Sabato ci sarà il primo esame di maturità, perché i neroverdi ospiteranno la Pro Mende, altra formazione di rilievo del girone, che punta ad agganciare in classifica proprio il Villafranca.

Città di Villafranca
Niko Caragliano è il tecnico del Villafranca

Il tecnico Nico Caragliano traccia un bilancio dei primi 270 minuti di campionato: “La cosa che mi è piaciuta di più è la fame che i ragazzi hanno mostrato fin dal calcio d’inizio della prima partita. L’ho detto già al primo allenamento, la squadra deve essere spinta dalla voglia di vincere, i ragazzi finora lo hanno dimostrato e voglio che proseguano su questa strada. Il mio discorso prescinde dalla voglia di lottare e dalla foga che si mette nel giocare: mi riferisco anche all’attenzione che mettono in certe situazioni ed è quella che alla fine fa la differenza. Un aspetto in cui dobbiamo crescere è la malizia che ci vuole in certi frangenti: devono capire che non si può sempre viaggiare con i giri alti ma ci sono momenti in cui si deve gestire: siamo ancora un po’ carenti anche perché pur avendo giocatori di grande esperienza come Laquidara, Assenzio o Ferraù, abbiamo un’età media piuttosto bassa”.

Nel prossimo impegno casalingo c’è la Pro Mende: “Affronteremo una squadra tosta, che corre molto, ben rodata perché giocano insieme da due anni mentre noi abbiamo completamente rivoluzionato la rosa, confermando soltanto due elementi. Sarà una gara difficile ma al tempo stesso bella da giocare perché ci può dire molto sui progressi compiuti. Vogliamo restare nelle zone alte della classifica il più a lungo possibile per poi giocarci fino all’ultimo le nostre chance. Ci sono formazioni più attrezzate di noi come il Lascari o il Nicosia, che sfruttano budget importanti, ma anche l’Orlandina e il Torregrotta sono costruite con logica, così come la Futura. Dobbiamo compiere un certo percorso: il direttore Benedetto Bottari per questa categoria è un lusso e attraverso il lavoro e l’organizzazione possiamo provare a colmare il gap con le società che hanno maggiore possibilità economica”.

Città di Villafranca
Ferraù tra i leader del Città di Villafranca

Dopo un anno come direttore sportivo del Milazzo, esperienza culminata con la promozione dei rossoblù in serie D, Caragliano spiega i motivi che lo hanno spinto a indossare di nuovo la tuta e a sedersi in panchina: “Dopo i due anni da allenatore a Bafia ho avuto la possibilità di far parte dello staff dirigenziale del Milazzo, società a cui sono legato e per cui faccio il tifo essendo milazzese. È stata un’annata entusiasmante ma la verità è che comunque io mi sento un uomo di campo. La panchina mi è mancata, così come il rapporto quotidiano con i giocatori, che è completamente diverso rispetto a quando rivesti un ruolo dirigenziale”. 

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