Acquedolcese, Di Stefano: “In Coppa la prima scintilla. Ora servono conferme”

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La Coppa Italia ha dato segnali incoraggianti, il passaggio del turno ai danni della Nebros rappresenta la scintilla che in tanti aspettavano ma l’Acquedolcese adesso deve impedire che la fiamma si spenga subito. Gli zero punti ottenuti nelle prime cinque giornate di campionato vanno immediatamente cancellati, anche perché non rendono merito a una squadra che per potenziale e prestazioni offerte può migliorare la sua classifica.

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Gianmarco Di Stefano in azione contro la Rosmarino (foto Calogero Germanà)

All’orizzonte c’è una sfida interna da non sbagliare con il Melilli, che in classifica precede i nebroidei. La truppa guidata da Giuseppe Furnari sogna l’aggancio e la possibilità di lasciare l’ultimo posto in solitaria. Anche se siamo appena a ottobre, per Gianmarco Di Stefano la sfida del “Latteri-Scaffidi” riveste già una notevole rilevanza.

“Passare il turno di Coppa è stato importante per il morale del gruppo. L’obiettivo resta sempre il campionato ma quando si è nelle nostre condizioni ogni partita può essere giusta per fare scoccare la scintilla. È successo, sta a noi continuare così e non disperdere l’entusiasmo di mercoledì. Siamo soltanto a inizio campionato ma la gara di domenica è già fondamentale: vogliamo togliere lo zero in classifica e iniziare a prenderci ciò che ci spetta, perché le prestazioni ci sono sempre state. Non meritiamo l’ultima posizione per il livello dello staff tecnico e la qualità della rosa, dobbiamo scendere in campo e dimostrarlo”.

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L’abbraccio tra mister Furnari e Gianmarco Di Stefano

Contro il Melilli servirà un’Acquedolcese paziente: “È probabile che loro vengano qui a chiudersi e poi ripartire, ma a noi questo non deve interessare. Vogliamo e dobbiamo dare un’impronta ben precisa alla partita, noi applichiamo un’idea di calcio fatta di fraseggi e palleggio ma al tempo stesso dovremo essere molto pazienti e non farci prendere dalla foga. Le prestazioni sin qui non sono mancate, abbiamo pagato dei momenti di smarrimento che in questa categoria non ti puoi permettere”.

Per Di Stefano la squadra è la prima responsabile del periodo negativo: “Ne siamo consapevoli. Con il mister parliamo spesso, con lui lavoriamo bene e facciamo di tutto per migliorare. Le sconfitte e i periodi negativi nel calcio capitano ma dobbiamo essere onesti e riconoscere che chi va in campo è sempre il primo responsabile”. 

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