Zito: “Nessun accordo con l’Acr Messina. La mia priorità il corso a Coverciano”

Domenico ZitoDomenico Zito, allenatore della Cittanovese

I portali nazionali hanno affiancato il suo nome all’Acr Messina, ma il tecnico Domenico Zito tiene a fare chiarezza sul suo futuro, spiegando che l’ipotesi di un approdo in riva allo Stretto è al momento remota, considerando l’annunciato rimescolamento dell’organigramma giallorosso. “Sono stato contattato due settimane fa dalla dirigenza. Mi è stata richiesta semplicemente una disponibilità di massima per la panchina, ma la questione non è mai stata approfondita nel dettaglio e quindi non è mai stato raggiunto alcun accordo, come leggo erroneamente da qualche parte”. 

L’ex tecnico della Cittanovese ha ricevuto infatti una proposta da un club professionistico e da qualche settimana è impegnato in Toscana: “Sto frequentando a Coverciano il corso per l’ottenimento del patentino Uefa A, che mi consentirebbe di allenare anche in categorie superiori. Anche per questo motivo non ho mai parlato nel dettaglio con la società siciliana. Quindi è un discorso datato e ritengo superato”. 

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Domenico Zito, allenatore della Cittanovese (foto Gianni Guerrisi)

Nel frattempo, la splendida cavalcata della Cittanovese, partita per salvarsi e poi classificatasi al sesto posto, ad appena due lunghezze dalla zona playoff, non è passata inosservata. Non a caso il Fc Messina, che nascerà dalle ceneri del Città, è sulle tracce di Antonio Crucitti, uno degli elementi che si è messo maggiormente in luce, come dimostrano le 21 reti realizzate nell’ultimo torneo.

“Sono state due annate molto positive. Con un budget ridotto abbiamo ampiamente superato gli iniziali obiettivi societari. Non è un caso che abbiano ricevuto richieste dalla serie C i vari Crucitti, Napolitano, Gioia e Barilaro (che arrivò all’Acr nell’ambito dell’operazione Tavares, collezionando 18 presenze in Lega Pro nella stagione 2015-2016, ndc). Se anche non si dovessero concretizzare, ritengo possano aspirare almeno ad una D ambiziosa”. E la Cittanovese? “Anche se perderà qualche pezzo pregiato, resta una società organizzata, che ha voglia di confermarsi. Pur rinnovando, potrà fare ancora bene”.

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