Un nuovo mattoncino, per costruire pian piano qualcosa di più importante. La Virtus Messina ha ufficialmente formalizzato l’accordo con Antonino Manciagli, nuovo direttore sportivo del club. Una scelta nel segno della continuità gestionale compiuta dal direttore generale Marco Metallo, che insieme ai vertici societari ha deciso di affidare l’incarico ad un profilo che può vantare una buona conoscenza del mondo del pallone quanto una passione invidiabile: due fattori determinanti per la dirigenza.

Manciagli si è detto entusiasta per il percorso appena intrapreso: “Sono carico, non vedo l’ora di iniziare a pieno regime la nuova avventura. Sono già operativo nel reclutamento di alcuni elementi che possano innalzare il tasso qualitativo del roster. Ho deciso di accettare la proposta avanzata dal dg Metallo perché mi è piaciuto il progetto, specialmente in prospettiva. Ho notato attenzione e organizzazione sotto ogni aspetto, ma la cosa che mi ha veramente colpito è stata la passione che il presidente Gianluca e Marco hanno dimostrato di condividere per questa maglia”.
Un curriculum ultratrentennale quello di cui si può fregiare Manciagli, che ha ripercorso le varie tappe della sua vita calcistica: “Tutto è iniziato giocando a calcio: ho mosso i primi passi nelle selezioni giovanili di svariate formazioni. A livello di squadre maggiori mi sono fermato in Prima Categoria, a Venetico, circa trent’anni fa. Al termine della mia esperienza da calciatore ho vestito i panni di allenatore, esordendo sulla panchina della scuola calcio del Messina Club guidato dal presidente Domenico Renzo. Successivamente ho seguito mister Peppuccio Geraci alla guida degli allievi regionali del Santa Chiara di Giostra e oggi ricopro il ruolo di istruttore allo Sporting Club Messina del presidente Nicola Scrima. Quella con la Virtus Messina sarà la mia prima esperienza nel ruolo di direttore sportivo ma mi sento tranquillo, come se lo avessi già fatto in passato”.

Ad accomunare la filosofia di Manciagli e della Virtus Messina è un modello sostenibile, basato sulla ricerca di calciatori emergenti: “Il mio progetto tecnico esula dalla categoria e si pone come obiettivo principale quello di far giocare profili di prospettiva, costruendo un organico in cui possano essere integrati con veterani che già conoscono la dimensione di questi campionati. Ci sono diversi elementi che godono di una buona esperienza, nonostante la giovane età, con cui sono già in trattativa. Per il resto non voglio sbilanciarmi: sono del pensiero che l’appetito venga mangiando e più andremo avanti più comprenderemo come muoverci”.
Il ds lancia un invito alla calma e all’unità di intenti: “Non mi piace prefissare degli obiettivi, l’unica cosa certa è che con lo staff tecnico e i vertici societari vogliamo fare bene. Il mister così come me è amante del bel gioco: non vogliamo sfigurare con nessuno. La certezza è che venderemo cara la pelle, per cui cercheremo con dedizione, passione e umiltà di portare più in alto possibile i colori della Virtus Messina”.





