Venuto: “Crisi di risultati ma non di prestazioni. La Messana può dire la sua”

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La Messana ha raccolto soltanto quattro punti nelle ultime cinque gare, scivolando in quarta posizione, alle spalle di Vittoria e Avola. Nell’ultimo turno il pareggio con la Leonfortese fanalino di coda. Adesso la complicatissima trasferta di Modica, sul campo della dominatrice del torneo, a cui mancano ormai pochi punti per celebrare la promozione matematica in serie D.

Messana
Il tecnico della Messana Antonio Venuto (foto Giovanni Isolino)

Il tecnico Antonio Venuto è consapevole del momento delicato: “La partita è fatta di episodi. Abbiamo cercato in tutti i modi di vincerla, l’abbiamo raddrizzata a un quarto d’ora dalla fine dopo avere preso un gol che andava evitato ed è la lacuna maggiore. Genovese fra le linee ha creato scompiglio, abbiamo giocato praticamente con tre punte e avuto parecchie palle gol, però per sfortuna, bravura del portiere avversario e mancanza di precisione le abbiamo quasi tutte vanificate”.

Tante le opportunità mancate nell’ultimo mese: “Tranne il secondo tempo a Vittoria, in cui abbiamo mostrato delle lacune, per il resto abbiamo giocato sempre delle partite da Messana. A cominciare dalla domenica precedente a Lentini, dove potevamo vincere, come a Gliaca di Piraino. In casa con il Niscemi è stato un match da tripla ma abbiamo dimostrato comunque di essere una squadra importante per la categoria”.

Vittoria
Genovese e Lucarelli a segno a Vittoria (foto Vincenzo Russo)

L’ex tecnico del Milazzo preferisce però non drammatizzare: “Dobbiamo accontentarci di un punto contro una Leonfortese che ha pensato esclusivamente a difendersi e a ripartire. In questo momento è più una crisi di risultati anziché di prestazioni. Siamo costretti a fare sempre noi la partita. Dovremmo passare in vantaggio qualche volta e magari le gare cambierebbero, considerate anche le nostre caratteristiche”.

Fondamentale maggiore cinismo in area di rigore: “Bisogna crederci fino alla fine e non mollare un centimetro perché ancora ci possono essere sorprese. Non sono soddisfatto del risultato ma ho visto una squadra viva, che ha cercato di vincere la partita. Non ci siamo riusciti per tanti motivi però questa è la strada da seguire. Dovremo essere più precisi, lucidi e sereni sotto porta e crederci maggiormente”.

Messana
Il difensore della Messana Angelo Della Guardia (foto Giovanni Isolino)

È mancata anche un po’ di fortuna, fotografata dalla traversa di Cannavò. Rispetto alla gestione di Cosimini sono cambiati tanti interpreti: “La squadra non è più quella dell’inizio del campionato. Dobbiamo tutti quanti prendere coscienza che è un altro gruppo, con altre caratteristiche che magari potranno servirci in futuro. Dobbiamo accettare questa situazione e prenderne coscienza. Possiamo tornare a vincere non solo a Bisconte ma anche in trasferta”.

Dopo le partenze di Franchi, De Leon e De Jesus, l’attacco sembra offrire meno alternative: “Guardare al passato e crearsi alibi non ha senso. Sicuramente siamo stati presi un po’ alla sprovvista da una rivoluzione sicuramente non voluta dalla società, che non aveva la necessità di mandare via nessuno. Non siamo riusciti a prendere altri calciatori di livello anche perché i migliori elementi si erano già accasati. Ritengo che la squadra con Cannavò, Gueye e Genovese abbia ottime soluzioni”.

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