Upea, Griccioli: “Male al tiro nel terzo quarto. Per vincere a Trento serviva una gara diversa”

Buscaglia: “Per due quarti ci è mancata un po’ di aggressività: poi abbiamo cambiato la partita”

A fine gara laconico il commento del tecnico dell’Aquila Trento Maurizio Buscaglia, squadra rivelazione della serie A Beko forte del quarto posto in classifica. “La partita è stata caratterizzata da due quarti iniziali in equilibrio. Però un equilibrio in cui Capo d’Orlando ha giocato con maggiore coralità di noi sia in attacco che in difesa: e soprattutto ha giocato con maggiore intensità, cosa che a noi è mancata specialmente in difesa. Noi eseguivamo scolasticamente le scelte previste dal nostro piano partita, senza forzarle con aggressività. Aggressività che invece ci abbiamo messo nel terzo quarto, e questo ha cambiato l’efficacia delle scelte stesse. Questo poi si è tradotto in rimbalzi, a fine partita ne abbiamo presi 47, e ha innescato il nostro contropiede. Mitchell? E’ stato bravo a stare in campo con quattro falli ed è stato anche più bravo quando è rientrato dopo essere stato seduto a lungo nel mostrare d’aver mantenuto il feeling con la partita producendo subito punti e stoppate. Flaccadori? Il suo processo di crescita necessitava di tutti i passi che sono stati fatti in questa prima parte di stagione. Non a caso ora che ha spazio con continuità è riuscito a garantire un contributo importante, come ha fatto stasera. Ora è arrivato il momento della prossima sfida: dare continuità a questo rendimento“.

Davide Pascolo (Trento) al tiro ravvicinato

Davide Pascolo (Trento) al tiro contrastato da Basile

L’Orlandina rimedia la nona sconfitta del suo campionato. Ottimo l’atteggiamento dei paladini nel primo tempo, fatale invece nel terzo quarto un break a sfavore di 25-7 che ha indirizzato l’incontro a favore dei padroni di casa. Questa l’anaslisi del caoch senese Giulio Griccioli “E’ abbastanza facile l’analisi della partita: abbiamo fatto due quarti di grande energia e intensità, facendo spesso canestro. E poi un quarto in cui abbiamo tirato con l’11% dal campo: un dato con cui fai fatica a reggere l’urto della partita. Nel terzo quarto d’altronde siamo partiti subito con tre canestri sbagliati non dico facili, ma tre cose che avevamo segnato per tutta la gara, tiri piazzati da tre punti coi piedi per terra e questo ci ha fatto perdere un po’ di fiducia. E quando abbiamo rimesso in ordine le cose era tardi e i buoi erano scappati. Per vincere a Trento dovevamo fare una partita diversa da questa e molto più continua. Non voglio trovare scuse, ma le motivazioni sono abbastanza ovvie. Non allenandoci mai fai fatica in campo ad eeguire le situazioni di gioco e lo si è visto. Trento è una sqaudra molto quadrata che se si esalta con la transizione ed i contropiede poi fai fatica. I 25 punti subiti nel terzo quarto sono troppi, se poi ne segni solo 7 fai il doppio della fatica. Nonb cerco scuse, le motivazioni sono abbastanza ovvie. Torniamo a casa, ci dispiace, e speriamo di poter lavorare un po’ in settimana sperando poi di poter recuperare qualcuno dopo la pausa per essere competitivi a livello numerico. Per il resto complimenti a Trento che ha fatto la partita che doveva, noi braavi solo in aprte a contrastaarli nel primo tempo. Pesano i 18 punti di svantaggio nel terzo quarto che hanno deciso l’incontro ”.

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