Un’Imola disperata sulla strada della Sigma. Coach Vecchi: “Barcellona inserita di diritto tra le candidate alla promozione”

L'americano Niles (Imola) a canestro
L'americano Niles (Imola) a canestro

L’americano Niles (Imola) a canestro

E’ già immediata vigilia di palla a due al PalaRuggi tra i padroni di casa dell’Aget Imola e la Sigma Barcellona di coach Marco Calvani. Sulla carta non dovrebbe esserci partita in considerazione che i locali hanno  due soli punti in classifica e che non vincono dal 27 ottobre dello scorso anno ma il team giallorosso ha in possesso la necessaria esperienza per sapere che non sarà tutto scontato. Gli Emiliani sono reduci dal match contro i primi della classe, giocato a Torino, durante il quale sono riusciti a giocare ad armi pari solo per i primi due quarti di gioco, stando addirittura davanti nel punteggio. Un motivo, questo per non abbassare mai la guardia, in nessun momento del match. Bisognerà fare attenzione ovviamente sugli americani Niles e Young, rispettivamente con 15.4 e 13.9 di media punti, con il secondo che vanta la media assist più alta della squadra, 2.9 a partita. In regia per Imola ci sarà Maccaferri che nelle gambe ha già macinato 342 minuti di stagione regolare. L’ever green Vincenzo Esposito e Riga sono invece le altre guardie a disposizione di coach Vecchi, dopo l’addio in corso d’opera di Mirco Turel. Completa il reparto degli esterni il giovane Iannone che in 28.9 minuti di utilizzo sta viaggiando con la media di 7.8 punti e 3.6 rimbalzi a partita. Completano il quintetto di Imola i due lunghi Mancin, 28enne di 2.08 m. che produce 4.4 punti e 3.8 rimbalzi a partita e l’ex Forlì e Capo D’Orlando Poletti che ha messo a referto finora 234 punti complessivi (12,3 di media). L’organico binacorosso si chiude con l’ala Gorrieri mentre hanno salutato il resto dei compagni l’ex Orlandina Passera (approdato a Chieti) e l’ex di turno Dordei, volato a Pesaro in massima serie. Per l’allenatore Federico Vecchi, promosso dopo la decisione di Esposito di ritornare a calcare il parquet, la partita sarà di certo difficile, soprattutto per il momento che sta attraversando la sua squadra, ma la voglia di riscatto è molto alta. In una sfida così sentita conteranno le motivazioni: “Per quanto ci riguarda credo che conteranno due aspetti: la continuità all’interno della partita e la capacità di reagire ai momenti di difficoltà che contro una squadra di talento come Barcellona saranno inevitabili”.

L'allenatore Federico Vecchi (Aget Imola)

L’allenatore Federico Vecchi (Aget Imola)

A Novembre, nella gara d’andata, sono stati 35 i punti di differenza. Imola davanti al pubblico amico proverà ad invertire la tendenza.
“Siamo in un momento di difficoltà oggettivo, ma c’è grande voglia di centrare una vittoria perchè ci aiuterebbe molto a livello di morale. Siamo inoltre consapevoli che dobbiamo terminare al meglio delle nostre possibilità la stagione.”
Con una classifica già segnata dove si trova la forza per risalire la china?
“La forza si trova al nostro interno, siamo molto arrabbiati per le tante sconfitte, dobbiamo trasformare la rabbia e la frustrazione in energia positiva da gettare in campo.”
Questo il giudizio dell’allenatore bolognese sull’arrivo di coach Calvani a Barcellona.
“A questa domanda preferisco non rispondere perchè non vivendo la realtà di Barcellona da vicino, credo che ogni giudizio esterno sia inopportuno. Approfitto per fare un in bocca al lupo a coach Calvani ed al suo staff ovviamente a partire dalla prossima partita!”
Barcellona ha grandi qualità, ecco la tipologia di squadra che si vedrà nella trasferta emiliana.
“Una squadra affamata che sta cercando di ottenere il miglior piazzamento possibile in vista di un finale di stagione che, come ho detto in precedenza, la vede fra le candidate alla promozione”.
Chi sono i giocatori dei quali bisogna stare più attenti?
“In una squadra come Barcellona sono molti i giocatori che possono decidere le partite e prendersi responsabilità nei momenti importanti, se però devo dire un giocatore credo che limitare Collins sia una delle chiavi della partita”.
Infine il borsino delle pretendenti alla vittoira finale del campionato qunado siamo ormia entrati nell’utlimo terzo di stagione.
Trento per la continuità e la solidità finora mostrata, Torino per il talento e la capacità di passarsi la palla con grande continuità, Capo d’Orlando per l’entusiasmo dei suoi giovani e l’esperienza dei suoi veterani e la stessa Barcellona per il buon mix fra americani di grande spessore ed italiani esperti in promozioni. Credo che una di queste quattro squadre centrerà la promozione.”

ll play della Sigma Barcellona Andre Collins

ll play della Sigma Barcellona Andre Collins

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