Un poker per consolidare il quintultimo posto ed avvicinarsi alla salvezza

ACR MessinaL'esultanza dei calciatori del Messina (foto Paolo Furrer)

Questione di motivazioni. Il Messina, a secco di vittorie da più di tre mesi, ne aveva da vendere; la Salernitana era invece evidentemente già sazia per la promozione in B ottenuta in anticipo. Al “San Filippo”, nell’ultimo impegno casalingo della regular season, i peloritani hanno così colmato il lunghissimo digiuno e messo una serissima ipoteca sul quintultimo posto, in attesa di conoscere la propria rivale nei playout. Dal 4-1 alla Reggina del 25 gennaio al 4-2 contro la regina del torneo.

Stefani

Il calcio di rigore trasformato da Stefani (foto Paolo Furrer)

A dare il là al successo, il primo della gestione Di Costanzo, che ha perso soltanto all’esordio a Foggia per poi collezionare sei pareggi di fila, non poteva che essere proprio Elio Nigro, l’uomo che aveva regalato la certezza del salto tra i cadetti ai granata firmando il gol dell’1-1 al Benevento. Al 12’, servito in profondità da Corona, il centrocampista non ha avuto difficoltà a battere Russo, siglando la sua quarta rete stagionale. Sei minuti dopo sfida ancor più in discesa grazie al comodo tap-in di Corona, lesto ad approfittare anche dello svarione di Lanzaro.

Sul doppio vantaggio risultato praticamente in ghiaccio al termine della prima frazione, come non era mai accaduto in stagione. Ritmi tutt’altro che elevati anche nella ripresa, con il Messina pronto a risalire in cattedra dopo la timida reazione granata, per mano di Negro e Perrulli. All’8’ prima il tentativo da fuori del solito Nigro che impegna in corner Russo, poi il 3-0 ancora ad opera di “Re” Giorgio, il cui destro incoccia il palo per poi terminare in fondo al sacco. Per il capitano, che tra qualche giorno spegnerà 41 candeline, sono dodici le marcature stagionali. Da applausi l’ennesima perla in giallorosso.

ACR Messina

Lo striscione dedicato all’ex presidente Emanuele Aliotta (foto Paolo Furrer)

Il Messina può addirittura dilagare. Mancini steso da Russo si guadagna il penalty, con tanto di espulsione del numero uno granata. Dal dischetto lo specialista Stefani fa centro, per la terza volta nel torneo. Sul 4-0, seppur in superiorità numerica, i padroni di casa subiscono le reti di Cristea e Negro, che rendono meno pesante la sconfitta della Salernitana. Sfumata la salvezza diretta, con la Paganese che è adesso irraggiungibile dopo il pari con il Martina, le attenzioni sono tutte rivolte ai playout.

A 90’ dalla fine il quintultimo posto è quasi in cassaforte, con l’Ischia scivolata ormai a -4 e l’Aversa Normanna a -2, comunque attesa dal confronto con il quotato Matera, che non vorrà farsi sfuggire proprio sul più bello l’agognato piazzamento playoff. Sabato a Torre Annunziata contro il Savoia l’ultimo atto prima degli spareggi, da affrontare con il vantaggio della classifica e del match di ritorno tra le mura amiche. Con una vittoria gli oplontini spedirebbero in D la Reggina e staccherebbero il pass per i playout. Il Messina, nelle vesti di “arbitro”, ha di fatto la possibilità di scegliersi la sua rivale. Ricorsi, ai quali si aggrappano gli amaranto, permettendo.

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