Un Giarre cinico acuisce la crisi del Città di Milazzo

Un momento della sfida Milazzo-Vigor

Torna alla vittoria il Giarre e lo fa con carattere, vincendo lo scontro diretto contro l’ultima classificata, ovvero il Città di Milazzo per 95-76. Una gara che ha visto i padroni di casa comandare i giochi per tutto l’arco della partita, grazie a delle percentuali in attacco efficaci e ad un approccio alla partita molto propositivo. Il leader etneo è sempre Casiraghi, già in doppia cifra nel primo parziale con ben quattro triple (19 punti alla fine), ha trascinato i suoi nel primo tempo, con gli ospiti guidati dal coach-giocatore Giorgianni che con una transizione difensiva lenta, non riuscivano a contenere in difesa gli attacchi dei ragazzi in canotta gialla. Coach D’Urso ha sin da subito potuto ruotare tutti gli effettivi e così all’intervallo lungo il gap tra le due squadre si è allungato sempre di più. Milazzo passava alla difesa a zona nel terzo quarto, cercando di limitare l’ottima giornata del quintetto etneo. Esperimento riuscito in parte, poichè Milazzo è riuscito a portarsi soltanto fino al -13. Giarre però non ha avuto fatica ad amministrare il match nel quarto parziale e la voglia di vittoria è stata troppo forte per non cogliere due punti fondamentali per la lotta alla salvezza. Squadra di casa che ha totalizzato ben 15 tiri da tre punti sui 23 tentati. Ottima partita sia Casiraghi che di Marzo, che sta pian piano recuperando dall’infortunio. Bella performance anche da parte di Quattropani, Spadaro e Arcidiacono. Milazzo, solo Mori, Spanò e Vecchiet in doppia cifra, è malinconicamente ultimo senza successi ed appare arduo individuare un momento di svolta in una stagione fin qui da dimenticare.

Giarre-Minibasket Milazzo 95-76
Parziali: 25-13; 52-30; 72-53
Giarre: Casiraghi 19, Ciaurella 6, Arcidiacono 21, Spadaro 17, Marzo 6, Spina 7, Quattropani 15, Leonardi 1, Maccarrone 2. All. D’Urso
Milazzo: Amato 9, Vecchiet 14, Mori 22, Scilipoti 4, Spanò 11, Italiano 9, Koprivica 2, La Spada 5. All.Giorgianni.
Arbitri: Panno di Piazza Armerina e Di Mauro di Priolo Gargallo.

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