Un altro stop. Il Messina, battuto dalla Nissa, non sa più vincere. Il difensore Daniele Trasciani parla da leader e non getta la spugna nonostante il terzo ko consecutivo in casa: “Mister Feola è arrivato in un momento delicato. Serve tempo per essere subito incisivi e proporre le giocate che ti vengono chieste. Se avessimo 37 punti e non 23 per il -14 sarebbe più facile. Siamo tutti nella stessa barca, per uscire da questa situazione dobbiamo soltanto lavorare e non abbatterci perché nel calcio questi momenti capitano a tutte le squadre, anche le più forti. Dobbiamo ripartire per lo sprint finale: mancano sette partite, a inizio anno tutti avrebbero firmato per arrivare con questa classifica a giocarsi la salvezza diretta, che resta distante cinque punti”.

Il calciatore romano rimarca la qualità della Nissa, in piena lotta per la promozione: “Bisogna essere realisti, so che è difficile farlo perché c’è rabbia per la sconfitta, però la realtà è che siamo vivi e stiamo lottando. Lavoriamo bene, abbiamo avuto le nostre occasioni, giocavamo contro una delle squadre più forti del campionato, che è attrezzata per stravincerlo. Bisogna guardare anche l’avversario e noi abbiamo fatto la nostra gara subendo qualcosa. La presenza in panchina di Sarao e Kragl la dice lunga sulla qualità della loro rosa. Secondo me c’è troppa negatività, bisognerebbe remare tutti nella stessa direzione, soprattutto dall’esterno”.
Il Messina paga la grave disattenzione sul gol di Terranova che ha permesso agli ospiti di indirizzare subito il match: “Il calcio è fatto di episodi. Tutta la linea difensiva, tutta la squadra ha gestito male un possesso, una seconda palla. Lo devo rivedere sinceramente per un’analisi più dettagliata. È evidente che non fossimo posizionati nel modo giusto, purtroppo a volte ti gira a favore, altre a sfavore. Potevamo pareggiarla con il palo di Roseti alla fine. Pur avendo incassato di più nelle ultime partite rispetto al girone di andata siamo però ancora la quinta migliore difesa. Sono dati importanti che non vanno mai sottovalutati e questo spesso viene fatto”.

La trasferta sul campo della Vibonese varrà davvero doppio anche perché in coda si continuano a fare pochissimi punti: “Il girone d’andata è sempre un campionato a sé, nel ritorno tutte le squadre sentono il peso della posta in palio e le partite diventano più complicate da gestire. Conosciamo perfettamente il peso di ogni gara, sappiamo che la prossima è vitale, è già un play-out anticipato perché una nostra vittoria ci rilancerebbe per la salvezza diretta mentre una sconfitta sarebbe molto negativa”.
Trasciani sottolinea come il gruppo voglia davvero sbloccarsi: “Queste partite mi stimolano perché facciamo i calciatori per il brivido dei tre punti. Arriveremo carichi e motivati, giocherei già domani se fosse per me e la squadra è della stessa opinione. Ci siamo guardati negli spogliatoi, eravamo abbattuti ma allo stesso tempo c’è voglia di rivalsa perché siamo qui a lottare e soffrire da settembre, in situazioni clamorose, assurde, che nessuno avrebbe sposato”.

Il 26enne ex Roma City lancia quindi un messaggio chiaro all’ambiente: “Non vogliamo mollare, non è una sconfitta in casa con la Nissa che ci farà perdere questo spirito. Battaglieremo fino alla fine, la salvezza si può guadagnare in ogni momento, anche all’ultimo minuto dell’ultima gara, anche all’ultimo minuto dei play-out. L’importante è raggiungerla nonostante il -14. Il calcio è per chi non molla, per chi ci crede. Questo messaggio deve arrivare all’esterno. Lavoreremo in settimana per superare le difficoltà”.





