Il ritorno di Daniele Trasciani. Dopo il nuovo esordio in maglia giallorossa, il difensore si è raccontato ai canali ufficiali dell’Acr Messina: “Per me è nuovamente un piacere essere qui, è successo tutto in poco tempo. Sono entusiasta di essere tornato e di avere accettato questa sfida. Al Messina non si può dire di no, non ci si può nemmeno pensare per la piazza che è. Ho ricevuto la chiamata del direttore e dentro di me è scattato qualcosa. Avevo seguito tutte le vicende accadute dalla fine della stagione a ora e in cuor mio speravo nella chiamata. La categoria è relativa, con tifosi del genere e una passione simile che ruota attorno a questa città. Giocare per il Messina è un sogno”.

Lo 0-0 contro l’Athletic Club Palermo al “Franco Scoglio” ha dato subito nuova linfa al gruppo, partito in evidente ritardo rispetto alle altre e con il fardello di una pesantissima penalizzazione: “Abbiamo iniziato nel primo tempo con qualche difficoltà per i pochi allenamenti e la scarsa conoscenza tra compagni, oltre al caldo, ma con il passare dei minuti ci siamo sciolti. Si è visto quello che in pochi giorni insieme si è instaurato. In campo abbiamo dato veramente il massimo e per poco non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, che cercheremo in ogni gara e penso che arriveranno a breve. In alcuni frangenti della ripresa potevamo avere un po’ più di fortuna, mentre nel primo tempo ci ha girato a favore. L’Athletic Club Palermo sapeva dei nostri pochi allenamenti e credevo potessero impostare la gara aggredendoci alti e puntando sull’aspetto fisico. Abbiamo però tenuto botta con fatica e abnegazione e nella ripresa siamo usciti fuori. La squadra è viva, abbiamo lottato e ci prepareremo quotidianamente per cercare di arrivare al risultato prefissato”.

Uno sguardo al girone I. Trasciani indica le favorite e spiega quale dovrà essere il compito del Messina: “Ci sono squadre come Gelbison, Reggina, Vibonese e Nissa costruite per andare direttamente in Lega Pro e questo deve essere un ulteriore stimolo per dimostrare che il Messina non è da meno. Abbiamo una penalizzazione importante di cui teniamo conto, però non ci preoccupiamo e andremo in campo per dimostrare il nostro valore, sempre e comunque. Ragioniamo un passo alla volta, consapevoli delle nostre difficoltà, affrontando ogni gara con l’obiettivo di annullare questo gap e il resto verrà da sé. Non ci poniamo obiettivi a lungo termine ma sul breve periodo, in questo momento pensiamo soltanto alla Sancataldese. Abbiamo iniziato a muovere la classifica ed è stato importante anche non subire gol”.

Il ricordo del venticinquenne romano, ex Trastevere, va poi alle due stagioni già disputate in riva allo Stretto, condite da 44 presenze e due reti a Bari e a Latina. La salvezza centrata in Serie C ai playout, grazie al gol di Ragusa, il momento più emozionante: “Il pubblico qui a Messina è un valore aggiunto. Ho vissuto due annate stupende, venendo fuori da situazioni complicate. Ricordo maggiormente la seconda stagione (2022/23, ndr) con i playout giocati contro la Gelbison, quando il calore dei tifosi fece la differenza. In quella partita si stava andando ormai verso la fine, ma la spinta del pubblico ci ha trascinato a realizzare quel gol all’85’, consentendoci di salvarci. Era una bolgia totale, vedere quei tifosi ti fa venire voglia di dare ancora di più per questa maglia e questa città che meriterebbe ben altri palcoscenici. Adesso tocca a noi riconquistarli sul campo”.





