Tourè: “A Favara il mio gol più bello, contro il Ragusa il più importante”

Lettura: 3 minuti

Un gol pesantissimo. La zampata di Isyakha Tourè ha regalato al Messina tre punti vitali contro il Ragusa. Ossigeno puro per i giallorossi, tornati in zona playout agganciando la Sancataldese. Nella difficile strada verso la salvezza, a tre turni dal termine dalla regular season, serviranno le accelerazioni e l’estro dell’attaccante franco-maliano.

Touré
Il colpo di tacco di Touré si insacca (foto Paolo Furrer)

Ospite di “Antenna Giallorossa”, su Rtp, ha analizzato l’1-0 di domenica al “Franco Scoglio” e il suo momento di forma: “Abbiamo lavorato tanto, giorno dopo giorno, ci siamo riposati a Pasqua e siamo tornati con ancora più fame. Dopo l’infortunio rimediato a dicembre sono rientrato proprio quando cominciava il Ramadan, quindi era molto difficile, ma ora mi sento bene”.

Dopo quattro reti messe a segno in trasferta, è arrivato finalmente il primo gol in casa, celebrato insieme a tutti i compagni correndo da un lato all’altro del campo, per portarsi sotto la Curva Sud. Un’azione spettacolare, con l’assist di Tedesco capitalizzato al meglio dal compagno di reparto: “Volevo soltanto fare gol. Ho visto il bel passaggio di Tedesco, l’ho colpita istintivamente di esterno, senza pensarci. La mia specialità è la velocità, quindi preferisco giocare da esterno per puntare verso l’interno, però sono a disposizione del mister che mi aiuta sempre. Domenica ho giocato più vicino alla porta”.

Touré
Touré abbracciato dai compagni (foto Paolo Furrer)

Raggiungendo quota cinque gol in 27 presenze Tourè ha già battuto il record dello scorso campionato, quando vestiva la maglia del Chieti. E c’è ancora tempo per migliorare il bottino e aiutare il Messina a raggiungere l’obiettivo. “Potevo farne di più. Per me il gol più bello l’ho realizzato a Favara, domenica con il Ragusa è stato però il più importante”.

Il classe 2001 ha poi parlato del suo arrivo in Italia: “Il migliore amico è Dorval, che gioca nel Bari. Siamo cresciuti insieme, poi lui è andato all’Amiens, io al Metz. Quando mi ha chiamato, invitandomi a venire in Italia, sono stato qualche settimana al Giugliano, in C, con Valerio Bertotto. Dopo quel periodo mi sono trasferito al Chieti (con l’altro ex giallorosso Giovanni Ignoffo allenatore, ndr), dove abbiamo disputato un grande girone d’andata in D, occupando anche il primo posto. Al termine di quella stagione, però, abbiamo deciso con il club di separarci e da lì sono approdato a Messina. La Sicilia è molto bella, vedremo per il futuro se ci sarà la possibilità di restare”.

Touré
L’esultanza di Touré (foto Paolo Furrer)

Tourè loda il gruppo, che quest’anno ha dovuto far fronte a mille difficoltà, dal -14 iniziale ai problemi societari fino all’avvento della nuova proprietà, per cercare di inseguire a tutti i costi la salvezza: “Questa squadra è una famiglia, si è creato qualcosa che non si potrà mai dimenticare, nemmeno tra vent’anni. Siamo cresciuti tutti insieme quest’anno e abbiamo visto di tutto, è stato fantastico. La nostra maggiore qualità è il cuore. La società crede in noi, alla vigilia della partita con il Ragusa ci ha detto che una famiglia non molla mai e loro sono dietro che ci supportano. Tutti insieme dovevamo vincere e ci siamo riusciti”.

BREVI

Risultati e Classifica Serie D

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO