Torrisi: “L’ACR ha debiti per 600.000 €. Lo Monaco ha ripianato un milione”

presidente Isidoro TorrisiIl commercialista di Lo Monaco, l'ex presidente Isidoro Torrisi, assicura: "Fornita tutta la documentazione contabile del club"

Era il giorno più atteso ed a Catania è andato in scena l’incontro tra i professionisti che assistono la proprietà dell’ACR Messina ed i potenziali acquirenti, rappresentati da un gruppo variegato di imprenditori nel quale per la verità alcuni nomi non sono ancora ufficialmente usciti allo scoperto.

Santoro, Di Napoli e Picciotto

Santoro, Di Napoli e Picciotto, tre delle anime della variegata cordata interessata all’acquisto dell’ACR

A fare il punto sull’incontro è il commercialista catanese Isidoro Torrisi, già presidente del club prima del passaggio di testimone a Pietro Lo Monaco: “Il faccia a faccia con Leonardo Termini ed Antonio Fazio (commercialista ed avvocato della cordata interessata all’acquisto, ndc) è durato poco più di un’ora. Al termine abbiamo anche sorseggiato un buon caffè”.

Sarebbero stati fugati i dubbi, legittimi, di chi sembrerebbe intenzionato a subentrare nella gestione di una società che aveva passività superiori al milione di euro nell’ultimo bilancio depositato presso la Camera di Commercio: “Abbiamo completato un ampio resoconto dei conti del club, smentendo i numeri diffusi negli ultimi giorni a Messina, che non sono affatto veritieri”.

Il patron Pietro Lo Monaco sul palco con la squadra in occasione della presentazione estiva a Camigliatello Silano

Pietro Lo Monaco avrebbe abbattuto sensibilmente il passivo nell’arco dell’anno solare 2014. Lo assicura Torrisi

In riva allo Stretto le ultime indiscrezioni quantificavano infatti in una cifra ancora superiore il passivo del club: “Mi è stato riferito di debiti pari ad un milione e 600.000 €, ma questa cifra fa riferimento alle passività complessive di un’intera annata e non contempla il milione di euro che è stato ripianato dalla proprietà. In pratica non si è tenuto conto delle anticipazioni del presidente, che hanno consentito di abbattere i debiti fisiologici fino alla somma di 600.000 ”.

Numeri sorprendenti perché nell’anno solare 2013 le somme immesse da Lo Monaco per colmare il “rosso” erano state pari ad appena 40.000 , almeno a leggere l’ultimo bilancio disponibile. Nei successivi dodici mesi l’imprenditore campano avrebbe messo mani al portafoglio con un’esposizione decisamente più corposa, come assicura Torrisi: “Se i ricavi sono stati davvero ridotti e dalla Lega è arrivato ancora meno è normale che il direttore abbia dovuto metterci una pezza”.

Torrisi e Ferrigno

Il ds giallorosso Fabrizio Ferrigno con l’allora presidente Isidoro Torrisi. Spensieratezza perduta nell’ultima tormentata stagione…

Il commercialista catanese interviene anche sul “mistero” del consuntivo 2014 non ancora disponibile alla Camera di Commercio, dopo l’approvazione dello scorso 25 giugno: “È stato depositato l’8 luglio e sarà disponibile una volta trascorsi i tempi tecnici ordinari, quantificabili in quindici giorni”. La data fatidica dovrebbe essere quella del 23 luglio, anche se il gruppo che fa riferimento ad Arturo Di Napoli e Carmelo Picciotto ha già assicurato di avere ottenuto i relativi incartamenti unitamente ad una relazione aggiuntiva sui successivi sei mesi di gestione (gennaio – giugno 2015), nei quali il debito – almeno ipoteticamente – sarebbe potuto nuovamente lievitare.

Ultima battuta sul revisore dei conti, la dottoressa Isabella Gravina, che ha recentemente rassegnato le dimissioni: “È già stata sostituita da un professionista della provincia di Catania di nostra fiducia”. Le rassicurazioni di Torrisi basteranno per imprimere una svolta alla trattativa ed avvicinare l’agognata fumata bianca o la caldissima estate messinese è appena iniziata?

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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