Teatro – “Sogno d’amore ubriaco” del Daf selezionato da “TeatrInversi” di Ercolano

Gli attori del "Daf" Angelo Campolo e Federica De Cola
Gli attori del "Daf" Angelo Campolo e Federica De Cola

Gli attori del “Daf” Angelo Campolo e Federica De Cola

Si svolgerà ad Ercolano (Napoli) la rassegna  “TeatrInVersi 2013/2014”, organizzata dall’Associazione Culturale “Naviganti InVersi” in collaborazione con il M.A.V. – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, che sino alla primavera del prossimo anno porterà in scena numerose opere teatrali delle più importanti compagnie emergenti del nostro panorama nazionale.

Tra questi è stato selezionato “Sogno d’Amore Ubriaco – Studio su Otello”, spettacolo interpretato  dalla Compagnia Teatrale “Daf” di Giuseppe Ministeri, formata dagli attori Angelo Campolo, Annibale Pavone, Federica De Cola, Margherita Smedile e Tino Calabrò, scritto e diretto da Campolo stesso a partire dalla celebre opera di William Shakespeare, secondo un nuovo ed originale punto di vista. Iago e Otello, capovolti anagraficamente, si fronteggiano in uno scontro generazionale tra giovani e adulti, che in controluce diventa il racconto di un insanabile conflitto tra figli e “cattivi” genitori. Un viaggio poetico tra le urla straziate di voci afone, accompagna verso un sorprendente finale che regala una possibile redenzione ai protagonisti della tragedia. Una possibile luce in ciò che avrebbe potuto essere, ma non è stato.

La compagnia è già stata ospite in altre rassegne e festival nazionali, risultando vincitore del Premio Scintille nell’ambito di Asti Teatro 35, dove la giuria ha ritenuto il progetto “interessante e meritevole di sostegno per la capacità del gruppo di confrontarsi con il testo shakespeariano con una drammaturgia originale, fresca e ricca di spunti emotivi”, ottenendo un grande successo al festival Benevento Città Spettacolo e ancora ricevendo una menzione speciale della giura al Premio Eceplast – Festival Troia Teatro che lo ha ritenuto un “lavoro drammaturgico con grandi potenzialità sostenuto da una forte presenza scenica”.

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