La Svincolati Milazzo di Flavio Priulla ottiene due punti determinanti in ottica salvezza, mostrando la qualità e offrendo la compattezza del suo roster, che non ha vacillato in una gara dall’elevato peso specifico. Il tecnico mamertino è soddisfatto: “Abbiamo giocato a ritmi elevati e trovato canestri da fuori con grande continuità. Plaudo ai miei ragazzi, che sono un gruppo ancora più giovane rispetto ad inizio anno. Lo meritano perché anche nelle recenti trasferte dovevano ottenere qualcosa in più in termini di risultato. Dobbiamo costringere gli avversari a fare più errori di noi. È un torneo incredibile, dall’alto livello e qualità, si rischia di fare i playout con una media inglese pari”.

In campo l’atteggiamento giusto arriva da atleti che settimanalmente stanno confermando le qualità già emerse a livello giovanile. “Sono entrati in campo due classe 2008 di elevata prospettiva futura, che hanno tenuto il campo con mentalità vincente. Il lavoro che sta facendo tutto il gruppo è di spessore, con un focus incentrato sulla difesa tutto campo. Sono sicuro che questo pagherà in vista delle ultime tre gare per noi decisive. Non montiamoci la testa per la vittoria arrivata in un derby sentito ma pensiamo a Rende, gara insidiosa perché affrontiamo una squadra affamata di punti salvezza”.
La squadra ha trovato una nuova dimensione e la qualità del gioco rispecchia chiare indicazioni richieste dallo staff tecnico. “Giochiamo da tempo con due play in campo perché ce lo impone il roster, consentendo di liberare uno dei due dalla pressione avversaria. Vogliamo avere molti “ball handler” in campo per creare situazioni di vantaggio e spingere la palla. Tutti i ragazzi lo stanno facendo mettendosi a servizio dell’altro, spero che capiscano la grande possibilità che stanno avendo e sfruttando”.

Il tecnico conosce bene la piazza ed è consapevole che non bisogna caricare troppo giocatori giovani ma fargli capire il ruolo che devono rivestire. “Non ci sono ragazzi della loro età che giocano con questo minutaggio in un campionato così difficile, è una grande chance che la società gli offre. Non bisogna trasmettergli paure ma conta fare capire loro quanto è difficile ogni partita. Nell’altro girone con 20 punti ti salvi mentre in questo con 28 punti rischi di fare i playout, non c’è proporzione. L’importante è avere la giusta mentalità per qualsiasi obiettivo dovrai affrontare nella seconda fase, che sia playoff o playout”.





