Svelato il logo degli Italiani di marcia a Gioiosa Marea

E’ scattato il conto alla rovescia per la prima prova del CdS di marcia, valida come Campionato Italiano della 50 km, in programma domenica 27 gennaio a San Giorgio di Gioiosa Marea, dove saranno in palio anche i titoli individuali Juniores e Master della 20 km.

Il monumento dedicato ad Anna Rita Sidoti

Diverse le novità degli ultimi giorni, a cominciare dall’ufficializzazione del passaggio cronometrato al km 35, utile agli azzurri per il ranking internazionale ed agli allenatori della Nazionale come prezioso test per le successive competizioni in ambito mondiale.

Svelato, inoltre, il logo dell’evento, moderno dal punto di vista estetico, che riprende il monumento “Scricciolo d’oro” dell’artista sangiorgiese Marco Mammana, dedicato all’indimenticata campionessa Anna Rita Sidoti e posto sul lungomare di San Giorgio, intitolatole nel 2016, che la vide per tanti anni allenarsi e raggiungere i massimi traguardi sportivi.

La manifestazione tricolore è organizzata dalla Polisportiva Europa e dal comitato provinciale della FIDAL retto da Nunzio Scolaro, che stanno curando, oltre l’aspetto agonistico, anche quelli turistico-promozionale e mediatico, in sinergia con l’Amministrazione di Gioiosa Marea e le varie realtà locali, come l’associazione “Strada Facendo” e l’Avis di Gioiosa Marea.

Il banner ufficiale della manifestazione

Un impegno importante, come confermano le parole del presidente della Polisportiva Europa Costantino Crisafulli: “San Giorgio di Gioiosa Marea sarà, per una settimana, il centro della marcia italiana. Non abbiamo ancora la lista completa dei partecipanti, perché le iscrizioni si chiuderanno il 22 gennaio, ma le e le notizie provenienti dal delegato tecnico ci assicurano che si tratterà di una kermesse di alto livello. Ci sarà un notevole indotto economico per San Giorgio e Gioiosa Marea – continua Crisafulli – se si pensa che circa 200 atleti andranno negli alberghi e nei ristoranti del posto. Abbiamo richiesto questa gara nel ricordo di Anna Rita Sidoti, portandola lì dove lei è nata e dove c’è oggi la statua in suo onore”.

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