Le tre vittorie consecutive ottenute nei derby con Gioiosa e Acquedolcese e domenica scorsa in casa del Palazzolo, hanno portato a sei la striscia di risultati utili consecutivi della Nebros, che adesso guarda con maggiore fiducia al finale di stagione. Proprio la fiducia non è mai mancata, neanche nei momenti più complicati di una stagione mai realmente decollata verso l’alto, sempre a doversi guardare le spalle per non essere risucchiati nelle sabbie mobili della zona playout. Staccare la spina e sentirsi sani e salvi sarebbe un errore, ma i sette punti di vantaggio sulla zona calda rappresentano un buon bottino.

Il presidente Lillo Surrusca commenta il buon momento che sta vivendo la Nebros: “Stiamo finalmente raccogliendo quello che ci spetta, la squadra ha vissuto un’annata molto complessa sotto l’aspetto dei risultati ma non delle prestazioni. Faccio fatica a tenere il conto di tutte le partite che avremmo meritato di vincere e invece abbiamo pareggiato o addirittura perso. Questo aspetto ci ha sempre dato fiducia, abbiamo intrapreso una strada che è sempre stata considerata corretta e sapevamo che prima o poi i risultati ci avrebbero dato ragione. Meritiamo di vivere questo momento”.
Il massimo dirigente sottolinea come la società non abbia mai pensato di cambiare la guida tecnica: “La posizione di mister Francesco Palmeri non è mai stata oggetto di discussione interna. Nel calcio c’è la regola non scritta che quando le cose vanno male si deve cambiare allenatore, nella nostra società le situazioni si analizzano a 360 gradi senza soffermarsi sul singolo risultato. Chi ha visto questa squadra allenarsi e conosce il modo di lavorare del mister sa benissimo come lui non possa rappresentare un problema ma una risorsa. Per cui la nostra fiducia nei confronti di Palmeri non è vacillata proprio perché si sono guardati tutti questi aspetti”.

Surrusca analizza infine l’andamento dell’intera stagione della Nebros: “Sarei bugiardo se dicessi che sono state rispettate le aspettative. In estate era stata allestita una rosa per puntare a qualcosa di più, avevamo creato il giusto mix di esperienza e qualità ma le cose non sono andate come credevamo. Il calcio può essere imprevedibile sia in positivo che in negativo, lo scorso anno avevamo una squadra molto giovane e siamo arrivati in zona play-off. Invece in questa stagione con una squadra superiore, almeno sulla carta, abbiamo lottato per la salvezza. Per certi versi questo campionato assomiglia a quello di due anni fa, quando nonostante la presenza di elementi di grande esperienza come Paterniti, Assenzio e Fioretti non siamo andati oltre una tranquilla permanenza”.





