Stracuzzi: “Proposte dal Lazio e da Proto, Carabellò non sarà il dg. Pochi i tifosi veri”

Acr MessinaIl presidente Natale Stracuzzi (foto R. Fazio)

Il massimo dirigente, per il secondo anno al timone del club, non nasconde l’amarezza per la risposta tiepida della città: “Sconfortante il dato sui 650 abbonamenti, a Reggio e Catania ben altri numeri. Vi spiego perché ho lasciato Facebook”.

Curva Sud gremita. Oltre 3.000 tra abbonati e paganti

Soltanto 650 gli abbonamenti sottoscritti. Un dato sconfortante per Stracuzzi

Vi proponiamo la seconda parte dell’intervista al presidente dell’ACR Natale Stracuzzi. Oltre al mercato in casa Messina tiene banco, ancora una volta, la questione societaria. Sul tavolo c’è prima di tutto la proposta arrivata dall’Antares, che rileverebbe il 30% delle quote, prima di girarle agli imprenditori laziali: “Siamo in attesa di una risposta. Se vi saranno imprenditori locali o forestieri che hanno l’intenzione di fare il bene dell’ACR li accoglieremo. In quel caso sono pronto anche a fare un passo indietro. Non devo insignirmi di un titolo, restando presidente di una squadra, anche se in questa società sono cresciuto da ragazzo”.

E se la fumata sarà nera? “Se ciò non avverrà siamo in grado di affrontare autonomamente il campionato. Andremo avanti per la nostra strada, anche se molti si proclamano messinesi e poi non lo sono realmente. I tifosi veri sono i 650 abbonati che hanno sottoscritto la tessera. Troppo pochi anche perché a Reggio Calabria e Catania ci sono invece numeri esaltanti. Ma non voglio dare ragione a chi ripeteva che in questa città è ormai complicato fare calcio”.

Barbera, Proto e Candido

Barbera, Proto e Candido (foto Enrico Di Giacomo)

Stracuzzi conferma anche l’esistenza di un piano “C”, alternativo all’ingresso della cordata laziale e alla prosecuzione dell’attuale gestione: “Ci sono delle alternative. Da Barbera è arrivata la migliore offerta di questi mesi ma quella trattativa è stata gestita male e so che oggi l’imprenditore del caffè non ha più alcun interesse. Uno dei suoi partner invece, Franco Proto, potrebbe ancora affiancarci. Vedremo il da farsi nei prossimi giorni. Se non si trova nessuno proseguiremo noi, come abbiamo già fatto l’anno scorso, nonostante lo scetticismo di tanti, in una categoria di assoluto livello, che accoglie tante piazze blasonate, che meriterebbero la serie B”.

Negli ultimi giorni, dopo un mese e mezzo di incomprensioni, è stato pienamente ricucito il rapporto con l’ex vice-presidente Gugliotta: “È stato tutto chiarito. Purtroppo Pietro è stato un po’ impetuoso, con il suo comunicato sulla posizione di Giovanni Villari. Credo che non dovesse tuonare e mettere in discussione a quel modo un professionista, che ha fatto un lavoro egregio”. All’orizzonte sembra esserci comunque un rimescolamento dirigenziale: “Presto valuteremo se nominare una persona con maggiore esperienza, che comunque non sarà Giovanni Carabellò, con il quale non mi sembra sia scattato il necessario feeling”.

Villari, Leonardo, Melazzo e Tosto

Villari, Leonardo, Melazzo e Tosto a bordo campo

Negli ultimi giorni intanto non è passato inosservato l’addio del massimo dirigente a Facebook, piattaforma dalle mille potenzialità che può riservare però sgradite sorprese: “Ho deciso di chiudere momentaneamente il mio account. Non posso accettare bestemmie e insulti, anche perché sono molto credente. Ci vogliono educazione e rispetto, che sono mancate da parte di alcuni utenti. Le critiche le accetto, ma soltanto se veritiere e costruttive, così come ho sempre accolto di buon grado i consigli”.

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