Spadafora, Maganza vuole tornare in palestra: “Momento duro, ho sentito la vicinanza di tutti”

Luigi MaganzaIl tecnico di Spadafora Luigi Maganza

“Dopo una settimana caratterizzata dal peggiore incubo della mia vita sono tornato a casa bruciando le tappe, ora la cosa che vorrei fare è andare in palestra a salutare i miei ragazzi. So che nel frattempo sono stato sostituito bene sia da Vincenzo (Mammina, ndc) che da Dario ma non vedo l’ora di risentire l’odore della palestra. I love this game!”.
Sono state queste le prime parole del tecnico della Piero Lepro Spadafora e degli Svincolati Milazzo Luigi Maganza all’indomani del delicato intervento chirurgico, resosi necessario a seguito di un problema cardiaco dal quale l’allenatore tirrenico si sta riprendendo gradualmente. Doverosi e sentiti i ringraziamenti a tutte le persone che si sono interessate alle sue condizioni con in primis i medici di Milazzo e lo staff del Papardo di Messina col primario Patanè e il dott. Sansone. Il pensiero da addetto ai lavori è quello di ripartire senza soste con la pianificazione della nuova stagione ma a chi stanno realmente a cuore le condizioni di coach Maganza capisce che il tutto deve essere preceduto da un’attenta riabilitazione. Lo stesso allenatore sa che avrà bisogno ancora di qualche settimana prima di poter dedicare tutto se stesso al lavoro sul campo.
“A poco a poco mi sto riprendendo, sto attraversando un periodo di convalescenza e rieducazione dopo l’intervento allo sterno. Al termine di quegli attimi ho subito pensato a quello che dovevo fare in campo, la forza non mi è mai amncata e mi ha supportato a dovere. Servirà però almeno un mese per riprendere la normale routine. Sono sopravvissuto grazie alle condizioni del mio cuore”.

Piero Lepro Spadafora

La Piero Lepro Spadafora

L’ex giocatore della Viola, da uomo di sport, sa che nel prossimo futuro avrà bisogno di stretti collaboratori che lo coadiuvino nel lavoro settimanale ancor più del recente passato.
“Credo che tra un mese mi rimetterò al lavoro, avrò bisogno di un vice allenatore col tesserino per ovviare a qualche mia assenza che potrebbe sempre presentarsi. Del gruppo di Spadafora vorrei confermare tutti perchè se lo meritano ma per le prime decisioni c’è bisogno di tempo”.
Pensiero obbligato alle sue squadre che dopo una stagione positiva ripartono con immutate speranze al nastro dei nuovi campionati. Spadafora ha ottenuto la salvezza all’esordio in C confermando la voglia di dire la sua in quarta serie nazionale.
“C’è mancato qualche punto complessivo alla fine dei conti che ci avrebbe regalato la salvezza con qualche turno d’anticipo ma ci sta perchè eravamo un gruppo giovanissimo e con poca esperienza. Tutto ci verrà in soccorso con un anno in più di conoscenza della nuova categoria. Aspetto di verificare il budget e le naturali richieste che arriveranno ai ragazzi ma l’idea è quella di salvaguardare il nucleo della squadra”.
In serie C ennesime riforme, si ritorna all’antico con playoff e playout, statistiche e possibile innalzamento dei parametri (a 1500 euro, ndc). Il girone potrebbe anche riabbracciare le formazioni calabresi.
“Spero che si eviti il girone misto con i costi che si innalzerebbero solo per le trasferte. Sarà una stagione molto lunga per via della seconda fase che restituisce pathos. Attendo comunque con fiducia la composizione del girone da parte della Fip”.

Il ritorno di Luigi Maganza in palestra

Il ritorno di Luigi Maganza in palestra

Obiettivi immutati e qualità da confermare con la speranza che la città si identifichi sempre di più con la sua squadra.
“Spadafora punterà senza dubbi alla salvezza, il nostro pubblico ci ha sempre sostneuto e seguito anche se ancora non è del tutto coinvolto. Serve tempo per fare innamorare la gente, spero soltanto che si evitino in futuro alcuni episodi di intolleranza che hanno gravato sulle casse della società”.
Tra i giocatori tanti i giovani che si sono messi in luce, segno che la Piero Lepro può guardare alle prossime verifiche del campo con estrema fiducia.
“Il nostro era un gruppo molto giovane, Sofia, Barbera, Mondello, Scozzaro hanno avuto lo spazio che meritavano. Tutti hanno superato bene l’adattamento alla nuova categoria. Sofia è anni che milita in questa categoria ma è pur sempre un classe ’95, Barbera giocava con noi ma si allenava duramente a Reggio Calabria con coach Gebbia, tra gli altri spero di poter fare esordire qualche elemento del ’97 che sta lavorando tanto. Pure i senior Vento, Stuppia e Mobilia hanno pur sempre da poco superato i 30 anni mentre Contaldo è andato via per ragioni personali”.

Svincolati Milazzo

Svincolati Milazzo

Tempo di playoff per la B, Cefalù e Patti sono vicine all’obiettivo a coronamento di una grande stragione e sintomo di una competitività del girone siciliano.
“Cefalù è attrezzatissima per il salto di categoria, Patti pur essendo meno lunga è molto ben allenata da Sidoti e se la sta giocando. Spero che ce la possano fare entrambe, due promozioni per la regione ed una per il nostro comprensorio sarebbero davvero un bel messaggio”.
Chiusura con la squadra di Promozione degli Svincolati che non ha rispettato le attese fino in fondo nonostante una squadra dalle indubbie qualità tecniche.
“La squadra era molto forte costruita dal presidente Giambò con giocatori di categoria superiore. Eppure abbiamo nostri demeriti per esserci allenti poco e non sempre al massimo. Noi giochiamo sempre per vincere ma l’atteggiamento in futuro va rivisto. La formula non era idilliaca ma andare con poche rotazioni in campi difficili come Trapani e Palermo ha fatto il resto ed è una mancanza unicamente nostra”.

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