Sindoni: “Vent’anni dalla conquista dell’A1. Non sapete cosa vi siete persi”

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Attraverso un lungo video il patron dell’Orlandina Basket Enzo Sindoni ha celebrato il ventennale dalla conquista della promozione in serie A, raccontando diversi aneddoti su una squadra che รจ rimasta scolpita nella mente di tutti gli sportivi.

Orlandina Basket
Pozzecco abbraccia Enzo Sindoni

“Sono passati vent’anni dal 14 aprile 2005, che rappresenta il giorno cardine per antonomasia nello sport orlandino. La partita interna contro Ferrara ci aprรฌ le porte della serie A, traguardo che ricorderemo per sempre. Ricordo perfettamente quello che ho fatto quel giorno con un palazzetto strapieno, molto tempo prima della palla a due. Feci capolino dal tunnel e mi domandai “Capo d’Orlando crede in questo traguardo?”, respirando un’aria che raramente sentivo. Dopo tre minuti eravamo giร  18-0 con un’energia incontrollabile, avevamo otto punti di vantaggio a quattro giornate dalla fine e aspettavamo soltanto l’inizio di una festa sfrenata”.ย 

Un gruppo amalgamato tardi ma che impressionรฒ tutti per rendimento sportivo, grazie alle giuste scelte di mercato. “Ricordo tutta la collettivitร  unita in un’epoca differente da oggi, senza social. La stagione fu preceduta da una riammissione tardiva in serie A2, che comportรฒ una costruzione frettolosa della squadra con quello che il mercato offriva e assunzioni di decisioni supervisionate da un giovanissimo Giuseppe Sindoni e da un Diego Pastori all’inizio della carriera dirigenziale”.

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Un “possesso” per il presidente Enzo Sindoni (foto Roberta Fazio)

Due stelle firmarono in extremis: “Ricordo le due proposte che pervennero in sede via fax per Ryan Hoover, atleta molto forte che stranamente non aveva trovato un contratto in massima serie e che voleva rimanere in Italia, e quella di Terrell Mcntyre, che aveva giocato in Italia a Ferrara e aveva firmato in estate in un club turco che prima dell’inizio della stagione fallรฌ. Per questo con i roster giร  completi cercava ancora un club. Il nostro budget non รจ mai stato tra i piรน elevati dei campionati in cui abbiamo giocato, li svegliai per correre in sede e cercare di definire quelle due operazioni per noi molto importanti”.

La ciliegina รจ stata rappresentata dall’innesto da italiano di Oliver, che รจ risultato l’uomo in piรน di quella squadra dei sogni che sapeva soltanto vincere. “La squadra รจ stata, infine, completata con Brian Oliver, un atleta che era in attesa di completare l’iter della cittadinanza italiana. Questo avvenne grazie a mio figlio Giuseppe, che controllando l’iter delle richieste di cittadinanza italiane sul Ministero si รจ imbattuto nell’allora ministro Mantovano, che s’interessรฒ di curare la parte burocratica, rispettando i tempi della stagione sportiva. In campo abbiamo vinto sfide incredibili, come contro Borgomanero dopo due supplementari. Abbiamo perso tre partite nelle prime dieci giornate, successivamente da dicembre in avanti abbiamo sempre vinto per il resto dell’intera stagione, trionfando anche in Coppa Italia. Ma la cosa piรน bella fu l’anonimo che scrisse sul muro del cimitero “Non sapete cosa vi siete persi”.ย 

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