Serie D, Torrecuso stangato: campo squalificato fino al 31 dicembre

Stangata del Giudice sportivo di Serie D nei confronti del Torrecuso dopo i fatti relativi alla gara con il Città di Messina. Ai campani è stata comminata la squalifica del terreno di gioco fino al 31 dicembre con l’obbligo di giocare in campo neutro e a porte chiuse, oltre a 5.000 euro di ammenda, per avere propri sostenitori: “per l’intera durata del secondo tempo rivolto agli ufficiali di gara espressioni gravemente ingiuriose e minacciose; al 44º del secondo tempo, in seguito alla realizzazione di una rete da parte della squadra ospite, lanciato sul campo un accendino ed una bottiglietta piena d’acqua; tra il 30° minuto del secondo tempo ed il termine della gara, fatto oggetto un assistente arbitrale del lancio di due pietre delle dimensioni di 6x5cm, che attingevano l’ufficiale di gara alla schiena, nonchè del lancio di numerosi sputi che raggiungevano lo stesso assistente alla testa, alla nuca ed alle spalle. Al termine della gara i componenti la terna arbitrale, raggiunto con difficoltà e con l’aiuto delle forze dell’ordine il proprio spogliatoio, non riuscivano a chiuderne la porta d’ingresso a causa dell’indebita presenza, nella zona antistante gli spogliatoi, di più persone (almeno 7), tutte chiaramente riconducibili alla società ospitante, le quali tentavano di entrare nel locale e nel contempo inveivano contro gli ufficiali di gara all’indirizzo dei quali rivolgevano volgari ingiurie e gravi minacce (del tipo “dovete morire”, “non uscite vivi da qui”) e lanciavano sputi, alcuni dei quali attingevano, anche in pieno volto, gli stessi ufficiali di gara. Nella circostanza, due delle dette persone colpivano uno degli assistenti arbitrali, a distanza di alcuni minuti l’una dall’altra, con due violenti schiaffi in pieno volto, procurando al medesimo intensa sensazione dolorifica, arrossamento della zona colpita, giramenti di testa ed appannamento della vista all’occhio destro. Gli ufficiali di gara, accompagnati dal comandante della locale caserma dei carabinieri, riuscivano a raggiungere la propria auto e constatavano che la stessa presentava una delle ruote posteriori sgonfia e numerosi e profondi graffi su tutta la carrozzeria. Dopo avere sostituito la gomma, l’auto con a bordo la terna arbitrale usciva dall’impianto scortata da una pattuglia dei carabinieri, ma, non appena varcato il cancello, veniva colpita con numerosi calci alle fiancate da un gruppo di sostenitori locali (circa 30) ed ulteriormente danneggiata. All’assistente arbitrale colpito al volto veniva riscontrato al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino, presso il quale alle ore 19,36 il medesimo si era recato per i necessari controlli, “trauma contusivo lieve emilfaccia dx ed orbitario dx” con una prognosi di 3 giorni. Sanzione così determinata in considerazione sia della estrema gravità dei fatti, sintomatici della totale assenza negli autori dei principi informatori dell’attività sportiva, sia della particolare violenza insita nella condotta dei medesimi, oggettivamente idonea, detta condotta, a cagionare agli ufficiali di gara lesioni fisiche di particolare rilevanza. Con obbligo di risarcire i danni se richiesti e documentati”.

Al dirigente Carmine Verricchio inibizione fino al 30 settembre per avere “Al termine della gara, raggiunto l’arbitro sul terreno di gioco, lo spintonava per due volte, facendolo indietreggiare, e rivolgeva al medesimo espressione irriguardosa; poco dopo tentava, unitamente ad altre persone non identificate e indebitamente presenti nella zona antistante gli spogliatoi con chiari intenti minacciosi, di entrare con forza nello spogliatoio arbitrale. Nel mentre gli ufficiali di gara erano intenti a sostituire una gomma della propria vettura che era stata sgonfiata dai sostenitori locali, rivolgeva all’arbitro ed agli altri ufficiali espressioni ingiuriose. Sanzione così determinata anche in ragione della imminente conclusione della stagione agonistica 2013/2014”.

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