Scuola calcio Riviera, al “Limoneto” stage di fine stagione per la “Juventus Academy”

Foto di gruppo per la scuola calcio del Riviera affiliata alla "Juventus Academy", nonché prossima a transitare alla Messana (scatto di R.S.)

Si è appena concluso al centro sportivo “Il Limoneto”, con la quinta e ultima visita di un rappresentante della “Juventus Academy”, cui risulta affiliato da diverse stagioni, l’anno formativo 2013/14 della scuola calcio del Riviera Messina Nord. Ad accorrere in riva allo Stretto, direttamente da Vinovo, è stato Luca Corona, ormai di casa a Messina, il quale ha stilato un report assolutamente positivo: “Ho registrato una crescita sia tecnica che gestionale – dice Corona – con il pieno rispetto delle nostre indicazioni programmatiche e didattiche. E’ stato compiuto un lavoro differenziato e specifico tra le varie categorie, di cui si è fatto espressione soprattutto il responsabile della scuola calcio Giovanni Tavilla, mettendo in pratica le metodologie di lavoro apprese a Vinovo, grazie alla frequenza del nostro corso di tipo “J1”, riservato in modo specifico ai preparatori dei portieri. I bambini delle società a noi affiliate hanno la possibilità di frequentare la Sicily Cup, Academy Cup e il meeting regionale per i “Pulcini”. Tutti eventi che ci consentono di compiere un’attenta e costante opera di monitoraggio”.

Da sinistra Giovanni Tavilla del Riviera Messina Nord e Luca Corona della "Juventus Academy" (scatto di R.S.)

Da sinistra Giovanni Tavilla del Riviera Messina Nord e Luca Corona della “Juventus Academy” (scatto di R.S.)

“Tre nostri bambini si sono già distinti – prosegue Giovanni Tavilla del Riviera Messina Nord – non solo a livello regionale, ma anche nel Sud Italia. Si tratta di un portiere, di un centrocampista e di un attaccante. Nella nostra scuola calcio c’è stata una crescita sia qualitativa che quantitativa: basti pensare che, dagli iniziale 40 iscritti, siamo arrivati a quasi cento bambini ripartiti tra tutte le zone di Messina. Ma noi andiamo orgogliosi anche del rapporto instaurato con i genitori, con i quali è stato instaurato un rapporto molto partecipativo,, separando l’ambito familiare da quello tecnico. Nessuno di loro si è mai dimostrato invadente, e ciò ha agevolato non solo noi tecnici ma soprattutto i loro figli”.

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