Santa Teresa, il dg Arpi: “Dolorosa la rinuncia all’A2. Abbiamo un ottimo vivaio”

Volley Santa Teresa U13Volley Santa Teresa U13

Prima squadra e settore giovanile, due facce collegate della stessa medaglia, entrambe fondamentali per il futuro di una società. L’argomento che tiene banco in queste ore è la mancata iscrizione alla serie A2. In proposito il direttore generale del Santa Teresa Giuseppe Arpi prova a rassicurare un ambiente comunque molto deluso: “È stata una decisione sicuramente presa a malincuore per salvaguardare il patrimonio della società in ottica futura ma non vuol dire che non siamo operativi o come ho sentito dire che stiamo ridimensionando i nostri piani. Tutt’altro, abbiamo le idee chiare e puntiamo ad affrontare un campionato nazionale la prossima stagione. Abbiamo già avviato contatti con diverse atlete perché la nostra società resta sempre una fonte di attrazione”.

il dg Giuseppe Arpi

il dg Giuseppe Arpi

Il Santa Teresa nella passata stagione ha puntato molto sulla cura del vivaio, partendo da una totale ristrutturazione tecnica del settore e i risultati non sono tardati ad arrivare. In modo particolare con le fasce più piccole di età. L’Under 13 si è laureata campione territoriale nella Final Four che si è disputata al PalaTracuzzi, un successo legittimato da un percorso netto: tra fase a gironi, concentramento di semifinale e finale, sono state collezionate dieci vittorie su altrettanti incontri. Senza dimenticare poi l’ingresso tra le prime quattro formazioni siciliane della categoria. Torneo da protagonista anche con l’Under 14, vice campione provinciale e capace di strappare il pass per uno dei tre concentramenti interterritoriali. Infine l’Under 12 che si è aggiudicata il torneo territoriale in formato sperimentale e l’Under 16 e Under 18. “Abbiamo archiviato una stagione molto positiva per quanto riguarda il settore giovanile – ci racconta il direttore generale della società Giuseppe Arpi – operando un rinnovamento generale della struttura ma direi anche delle metodologie di lavoro. Santa Teresa ha affrontato tutti i campionati giovanili dall’Under 12 sino all’Under 18. Compresa la Seconda Divisione che abbiamo affrontato con un gruppo composto in buona parte dall’Under 18. Il lavoro dello staff guidato dal mister Antonio Jimenez e che comprende i tecnici Giampaolo Marino, Pippo Staiti e Paris Jimenez è stato eccezionale. Ma non ci culliamo su quanto fatto e ci stiamo adoperando per assicurare una organizzazione sempre più capillare e all’insegna della professionalità al settore giovanile. Partendo da un punto fermo rappresentato da Jimenez, che continuerà ad essere il responsabile del settore giovanile. Allargheremo i quadri tecnici con delle new entry: è il caso di Alessandro Prestipino, mentre abbiamo grande fiducia in Peppe Staiti che continuerà a fare parte dello staff. Il tutto per permettere alle nostre ragazze di essere seguite da personale in possesso delle competenze e la preparazione necessarie per farle maturare. Puntiamo a sviluppare in modo ulteriore la scuola di pallavolo che abbiamo creato nella riviera jonica”.

Il Santa Teresa Volley posa insieme ai tifosi giunti a Roma

Si passa poi ad affrontare il capitolo relativo alle strategie future per il vivaio. “Siamo come è ovvio ancora in una fase iniziale della programmazione della stagione. L’intenzione è quella di confermare la partecipazione a tutti i campionati federali under, ampliando il numero delle squadre schierate ai nastri di partenza dei tornei. Come siamo riusciti a fare in tempi recenti la società si propone come obiettivi prioritari proiettare in prima squadra un numero consistente di atlete provenienti dal vivaio, attraverso una seria programmazione e un lavoro di qualità improntato nel tempo. Ripetere i brillanti risultati ottenuti in questa stagione con due titoli provinciali, due finali interterritoriali e una regionale – continua Arpi – non sarà semplice ma ci proveremo anche perché le risorse umane, intendo le giocatrici, ci sono e hanno margini di crescita ulteriori. Bisogna continuare a lavorare ognuno secondo le proprie sfere di competenza con la stessa mentalità per portarne avanti la maturazione”.  

Importante in ottica crescita del settore giovanile resta la prima squadra che deve rappresentare un’attrattiva per le pallavoliste che escono dal vivaio. “La priorità è quella di fare comprendere alle ragazze l’importanza della filosofia del lavoro, che con l’impegno costante in palestra e i sacrifici si può raggiungere qualsiasi obiettivo. Soprattutto lo sport ti fa crescere dal punto di vista dei rapporti e ti aiuta ad essere competitivo anche nella vita”.

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