Settima rete stagionale per Cristian Roseti, che subito dopo la staffetta con Giuseppe Tedesco firma un’altra rete pesantissima per il Messina, che resta agganciato alla Sancataldese e si porta a -3 dalla posizione che garantirebbe il play-out in casa in virtù delle sconfitte, rocambolesche, subite da Vibonese e Acireale.

Un 1-1 che lascia qualche rammarico per via delle due traverse colpite in avvio ma anche per le occasioni costruite nella ripresa. È stata probabilmente la migliore prestazione della gestione di Vincenzo Feola. “Siamo venuti qua per prenderci i tre punti, poi per come si era messa ci teniamo stretto questo punto e pensiamo alle prossime due gare che ci restano” ammette l’attaccante cresciuto nel vivaio del Cosenza.
Roseti può celebrare la sua rete, arrivata dal dischetto, su un pallone che pesava davvero tantissimo ed era decisivo per le sorti del campionato: “La sensazione era bellissima. Il pallone era caldo però sono andato tranquillo sul dischetto, quindi ho guardato il portiere ed ero contentissimo perché erano presenti allo stadio tanti miei ex compagni e ovviamente la mia famiglia”.
Dopo una fase complicatissima, il Messina ha ritrovato smalto nel momento chiave della stagione: “Ripartiamo da queste ultime due partite. Abbiamo conquistato quattro punti contro Ragusa e Lamezia, mettendoci tanto carattere. La potevamo sbloccare, abbiamo colpito subito due traverse, l’abbiamo raddrizzata e non siamo riusciti a vincerla ma se continuiamo su questa strada possiamo assolutamente salvarci”.





