Rizzo stende il Taranto (1-0): il Messina celebra la salvezza con un grande pubblico

RizzoLa gioia incontenibile di Rizzo (foto Paolo Furrer)

La prima rete del centrocampista e le concomitanti sconfitte delle dirette concorrenti consegnano ai giallorossi la permanenza in C con due giornate di anticipo. Match equilibrato, deciso dalla papera di Chiorra sulla punizione di Rizzo. Record di presenze stagionali al “Franco Scoglio”. 

Curva Sud

Uno striscione esposto in Curva Sud (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita: Per la gara contro il Taranto che può valere la salvezza il Messina di Raciti si affida a Lewandowski tra i pali, Morelli, Fazzi, Celic e Camilleri in difesa, Damian, Fofana e Rizzo a centrocampo, Statella, Piovaccari e Russo in avanti. Celic è l’unica novità rispetto alla sfida di Andria: out per infortunio capitan Carillo. In tribuna pure Goncalves. I pugliesi si schierano col consueto 4-2-3-1. Saraniti, ex di Acr e Città di Messina, è il terminale offensivo con Versienti, Giovinco e De Maria a supporto. Bella cornice di pubblico (2.530 i biglietti venduti più le altre promozioni) grazie all’iniziativa “Tutti allo stadio” varata dalla società, con i ragazzi delle formazioni giovanili e gli studenti delle scuole cittadine presenti sugli spalti del “Franco Scoglio”.

Damian e Fazzi

Lo scambio tra Damian e Fazzi (foto Paolo Furrer)

La cronaca: All’8’, sul secondo corner del match battuto da Di Gennaro, il Taranto va vicino al bersaglio con Zullo che non riesce ad indirizzare bene di testa saltando all’altezza del secondo palo. Dopo aver sofferto un po’ la manovra del Taranto, il Messina si fa vedere al 17’ con il tentativo a giro di Damian, deviato in angolo da un difensore. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina ci prova di testa Camillleri, ma Saraniti allontana. Lo stesso Camilleri al 21’ spende il fallo, per l’inevitabile cartellino giallo, scongiurando guai peggiori sull’azione tutta in velocità del Taranto. Il ritmo cala ed il gioco viene sovente spezzettato. Al 33’ Russo si inserisce da destra, spara a rete e colpisce il palo, il numero 7 era però in offside come segnalato dall’assistente. Tra gli ospiti problema fisico accusato da Ferrara, costretto al cambio e rilevato da Mastromonaco. Finisce alle stelle, al 43’, il tiro di Giovinco dalla distanza. Si va al riposo dopo 2’ di recupero sullo 0-0.

Fofana

Fofana cerca di liberarsi al limite dell’area (foto Paolo Furrer)

Nessuna novità ad inizio ripresa. Al 6’ traversone di Rizzo per Piovaccari che non arriva sul pallone, anticipato da Granata. Comincia a piovere sul “Franco Scoglio”. Fuori Fofana e spazio a Busatto nel Messina che aumenta il potenziale offensivo. Al 15’ punizione di Russo, svetta Morelli e spedisce di un soffio a lato. Ci prova anche Statella, conclusione deviata in corner. Il Messina insiste e al 20’ Piovaccari si libera di un difensore e impegna Chiorra. Catania per Statella il nuovo cambio di Raciti. Al 25’ a schiodare il risultato dallo 0-0 è la punizione calciata di potenza da Rizzo, sulla quale Chiorra non trattiene il pallone che oltrepassa la linea bianca. Goffo l’intervento del portiere e gol pesantissimo, il primo con la maglia giallorossa, per il centrocampista messinese che va ad esultare sotto la Curva sud dopo essersi tolto la maglia. Il Messina deve adesso resistere e conservare il fondamentale 1-0. Doppia sostituzione: Konate e Simonetti in luogo di Piovaccari e Russo. Debole, al 42′, il colpo di testa di Konate, Chiorra questa volta non ha difficoltà a bloccare. Sul fronte opposto tentativo di Saraniti, agevole la presa di Lewandowski. Quattro i minuti di recupero. Non accade più nulla: il Messina centra l’obiettivo stagionale grazie a un grande girone di ritorno, nel quale ha raccolto ben 26 punti, il doppio dei 13 ottenuti all’andata. Le sconfitte di Vibonese, Paganese e Fidelis Andria consentono di celebrare con due giornate di anticipo una meritata salvezza, che sembrava molto lontana al giro di boa del torneo. Ora è il tempo della festa, poi ci sarà tempo per pianificare un futuro differente, magari più ambizioso.

Acr Messina

Il Messina fa festa sotto la Curva Sud (foto Paolo Furrer)

Messina-Taranto 1-0
Marcatore: 25’ st Rizzo (M). 
Messina (4-3-3):
Lewandowski; Morelli, Fazzi, Celic, Camilleri; Damian, Fofana (13’ st Busatto), Rizzo; Statella (24’ st Catania), Piovaccari (39′ st Konate), Russo (39′ st Simonetti). A disp. Caruso, Rondinella, Fantoni, Angileri, Trasciani, Marginean, Balde, Adorante. All. Raciti.
Taranto (4-2-3-1): Chiorra; Riccardi, Zullo, Granata, Ferrara (40’ pt Mastromonaco; 38′ st Santarpia); Di Gennaro, Labriola (38′ st Manneh); Versienti (43′ st Falcone), Giovinco (19’ st Cannavaro), De Maria; Saraniti. A disp. Loliva, Antonino, Tomassini, , Pacilli, Turi, Benassai, Maiorino. All. Laterza.
Arbitro: Di Graci di Como. Assistenti: Del Santo Spataru di Siena e Pintaudi di Pesaro.
Note – Ammoniti: De Maria (T), Camilleri (M), Versienti (T), Rizzo (M), Di Gennaro (T), Morelli (M). Recupero 2’ pt, 4′ st. Spettatori: circa 4.000 (2.530 i tagliandi venduti, più un migliaio distribuiti tra scuole e vivaio).