Riviera, il neo dottore Matteo Zanghi: “Con la Ciappazzi vietato sbagliare”

Il laterale sinistro Matteo Zanghì (scatto di R.S.)
Matteio Zanghì fresco di laurea, in posa davanti alla storica scalinata interna dell'Ateneo di Messina

Matteio Zanghì fresco di laurea, in posa davanti alla storica scalinata interna dell’Ateneo di Messina

In settimana ha brindato alla laurea triennale in “Banca e Intermediari Finanziari” presso l’ex Facoltà di Economia (voto 94 su 110, con una tesi su “Sistema di gestione per la qualità e l’ambiente negli studi di consulenza tecnica ed ingegneria”). Matteo Zanghì, centrocampista del Riviera Messina Nord classe ‘90, è stato festeggiato anche dai compagni di squadra alcuni dei quali -come Filippo Mangraviti e Davide Arena – erano presenti anche all’atto della sua proclamazione. “Sono molto contento per questo obiettivo raggiunto della laurea – spiega Zanghì -. Dopo tanti sacrifici finalmente sono riuscito a prendere questo titolo che spero mi possa aprire le porte per un futuro lavorativo. Non ho ancora deciso se prendere anche una laurea specialistica”.

Tuttavia malgrado gli impegni accademici, il neo dottore li ha saputi coniugare con quelli calcistici, in vista della delicata trasferta che attende il Riviera in casa della Ciappazzi (girone B di Promozione): “Questa è per noi l’ultima spiaggia. Purtroppo non possiamo più sbagliare, ci servono i 3 punti altrimenti i play out sarebbero impossibili, a meno che la Fiumefreddese non perda”.

Matteo Zanghì (scatto di R.S.)

Matteo Zanghì (scatto di R.S.)

E’ stata anche una settimana di allenamenti con la coppia tecnica De Domenico-Salpietro, subentrati a Mario Tomarchio…

Giacomo e Sandro sono entrambi una garanzia. Avendo giocato in categorie superiori, è difficile trovare allenatori con la loro preparazione. Ci siamo allenati bene, abbiamo provato alcuni movimenti per domenica sperando di riuscire a metterli in pratica”.

Un tuo parere su questa travagliata stagione del Riviera?

La stagione è stata negativa perché abbiamo cambiato 3 allenatori tra agosto e settembre, ma anche perché a dicembre sono andati via molti giocatori e ne sono arrivati altri”.

Malgrado i tuoi appena 24 anni, militi in questa società da 7 anni, dal 2007/08. Sei anello di congiunzione tra la gestione societaria di Masino Arena e quella di Massimo De Domenico. Cos’è cambiato nel tempo, a parte la denominazione (da Riviera dello Stretto e Riviera Messina Nord)?

Prima eravamo una realtà più provinciale. Lottavamo per non retrocedere in Prima Categoria, ma anche Masino che Enzo Zanghì non ci facevano mancare niente, bravissime persone entrambi. Massimo è una grande persona, con lui c’è un grande rapporto a livello umano: basti pensare che mi ha convinto a restare al Riviera quando Naccari mi voleva con lui al Ghibellina”.

E proprio il massimo responsabile rivierasco, nel tardo pomeriggio, è intervenuto sul gruppo facebook del club per suonare la carica alla propria formazione: “Ragazzi, quella di domani sarà una partita senza appello. Se vogliamo rimanere aggrappati alla Promozione abbiamo solo un risultato, la vittoria, e domani serviranno gli attributi. Chi ce li ha lo dimostri, giocando senza paura e con voglia, orgoglio e determinazione. Stiamo calmi e non cadiamo in provocazioni, ma abbiate pazienza e giochiamo con raziocinio. Io sarò al vostro fianco, anche se il medico mi prescrive il riposo (De Domenico è in convalescenza dopo un serio intervento alla schiena, ndr) ci sarà tempo per il riposo, ma non in occasione di questa partita. Avanti vespe..riprendiamoci l’alveare!!!!!”.

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