Rigoli: “Stiamo ridisegnando tatticamente la squadra. Il mercato non è chiuso”

Fc MessinaIl Fc Messina celebra il gol partita

Esordio casalingo con successo per il tecnico del Fc Messina Pino Rigoli: “Abbiamo vinto una partita molto sentita e difficile e abbiamo portato a casa un risultato molto importante, che ci regala entusiasmo. A mio avviso abbiamo opportunità importanti di vincere questo girone. Penso che abbiamo centrato un grande risultato sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto per l’atteggiamento tenuto dalla squadra”.

Pino Rigoli

Il tecnico del Fc Messina Pino Rigoli

Il secondo tempo ha visto però soffrire i peloritani: “Alla fine della partita su Mukiele era una decisione da invertire, considerato che lui pesa 15 chili in più del difensore dell’Acr, che si è aggrappato alla sua maglia per bloccarlo. Aveva subito il fallo e da solo verso la porta avrebbe chiuso la gara e non avremmo sofferto. I miei ragazzi non hanno rischiato e nella seconda parte della ripresa hanno avuto una supremazia territoriale, come dimostrato dal fatto che Marone non ha fatto interventi clamorosi”.

L’ex allenatore dell’Akragas ha lodato le qualità dell’avversario: “Ritengo l’Acr la migliore squadra del girone insieme all’Acireale. Conosco meno il Cittanova, che va a mille. Sapevamo di dover soffrire ma stiamo ridisegnando tatticamente la squadra e gli uomini sul campo. Questa settimana sono arrivati due giocatori importanti e immetteremo dentro altri ragazzi sia come giovani che come over perché stiamo cercando i profili giusti sul mercato con la società. Col nuovo assetto ce la giocheremo fino alla fine con Acr, Cittanova e Acireale. Sono queste le squadre destinate a giocarsi il torneo”. 

Mazzone e Gille

Mazzone e Gille si contendono un possesso

Eppure dal mercato sono già arrivate due punte, con la prima subito decisiva all’esordio: “So che per vincere servono gli attaccanti, poco importa se prime o seconde punte. I due profili di Barcos e Caballero erano stati scelti prima del mio arrivo e faccio i complimenti perché sono giocatori validi. Ad esempio ho una relazione di un mio amico che visiona giocatori in Argentina e mi ha detto che già nel 2014 Pablo giocava in serie A argentina, categoria che nessuno ti può regalare se non hai reali qualità. Ha dimostrato la sua forza sul campo, pur non essendo al top della condizione, perché si allena soltanto da otto giorni e non parla bene la lingua. Può crescere e darci tanto ma tutti i ragazzi impiegati hanno dato il massimo. Sia chi ha giocato dall’inizio che chi è subentrato, regalandoci equilibrio tattico. Per me negli ultimi dieci minuti siamo stati padroni del campo”. 

Foggia e Alessandro Marchetti

Ciro Foggia e Alessandro Marchetti nella concitata ripresa

Su uscite, condizione e under Rigoli è stato chiaro: “Faremo una valutazione con la società la prossima settimana e non escludo qualche partenza specie nei ruoli in esubero. Il nostro obiettivo è uno solo e vogliamo lavorare al meglio perché si possa realizzare. All’aspetto atletico do un’importanza relativa, perché è preponderante quello tattico rispetto alla condizione. Garetto? Un profilo importante e di grande prospettiva, fa l’interno nel centrocampo a tre. Come 2001 ci può dare tanto quest’anno”.

Nel prossimo turno una trasferta molto insidiosa, al di là di quello che dice la classifica:“Mi godo questo successo, poi da mezzanotte penserò al Rende, altra squadra temibile, in un campo difficile, perché loro stanno rifacendo la squadra a partire da questa settimana con diversi innesti. Ma in D nessuna partita è semplice”. L’ultimo volto nuovo, appena ufficializzato dai biancorossi, è il brasiliano Adriano Louzada.

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