Reno e il Messina Calcio, un legame indissolubile. Il ricordo dei colleghi

Reno De BenedettoReno De Benedetto con alcuni colleghi in tribuna, nel 2010

“È gol, è gol, è gol, è gol, è gol”. Chiunque abbia seguito il calcio messinese negli ultimi vent’anni, quelli dell’irresistibile scalata verso la A e della successiva fragorosa caduta negli Inferi, ha ascoltato almeno una volta l’inconfondibile esultanza di Reno De Benedetto. Abbiamo chiesto ad alcuni colleghi un ricordo di uno dei giornalisti più apprezzati dagli appassionati.

Reno De Benedetto

Un selfie di Reno De Benedetto nello studio della radio

Commosso il pensiero di Pietro Di Paola, con Reno voce di Radio Amore: “Anche negli ultimi tempi, caratterizzati dai problemi di salute, erano immutate la sua classica bontà e la voglia di ripartire. Era impressionante il suo ottimismo. Ha avuto tante vicissitudini ma gettava sempre il cuore oltre l’ostacolo, non mollava e pensava positivo, cadeva ma si rialzava. Una grande lezione per i giovani, in questo momento storico. Il ricordo più bello, che lo gratificava, era sicuramente il seguito riscontrato dalla sua “Direttissima”, di cui tutta TeleVip andava orgogliosa, in cui raccontò la promozione in serie A. Aveva un amore forsennato per il Messina e la radio, erano la sua vita. Sabato era stato un po’ meglio e dall’ospedale, con le poche energie residue, ha preparato la grafica in cui annunciava la diretta con le partite di domenica”.

Reno De Benedetto

Reno De Benedetto in tribuna stampa con i colleghi

Il calciatore romano Romolo Rossi era divenuta la sua inseparabile spalla in televisione: “Formavamo una coppia invincibile, “Romolo e Reno” appunto. Era una persona troppo buona. Si dice sempre così in questi casi, ma mai come questa volta posso dire che questa frase rappresenta la verità. Era un pezzo di pane dal punto di vista umano ma era anche molto bravo nel suo mestiere”.

Con Reno ha condiviso gli anni di TeleVip Davide Manzo, oggi direttore operativo dell’Acr: “Era una persona positiva. Con lui da ragazzino ero andato tante volte al campo. Poi l’ho ritrovato in televisione, negli anni della A, sicuramente tra i più belli per tanti di noi. Ero inviato su tanti campi e risentire lui e Romolo in studio era confortante e ritengo trasmettesse serenità anche a chi era a casa. A volte si arrabbiava in diretta e non le mandava a dire, soprattutto in occasione di qualche sconfitta o in momenti particolarmente negativi. E anche questo aspetto lo rendeva unico. Una persona pulita, vera, divertente, d’altri tempi”.

Reno De Benedetto

Reno De Benedetto nella sua postazione stampa

Inevitabile un ricordo da parte di Francesco Straface, direttore di MessinaSportiva, nato nel 2005 anche grazie alla spinta coinvolgente di Reno, che per qualche anno ci onorò della sua collaborazione: “Ho avuto la fortuna di iniziare la mia carriera giornalistica a TeleVip, nel 2002, al fianco di tanti colleghi preparati e di autentici maestri rimasti nel cuore dei messinesi, come Mino Licordari e appunto Reno De Benedetto. Sono tantissimi gli aneddoti che mi legano a una pagina forse irripetibile. Ricordo i tecnici in regia impazzire per la sigaretta accesa nel primo momento utile, che Reno non arrivava a spegnere e, al rientro dalle pause pubblicitarie, si vedeva ancora il fumo in onda, e magari accanto anche Romolo sogghignare.

Reno De Benedetto

Reno De Benedetto ai microfoni di Pianeta Messina

O nell’epoca in cui internet era agli albori e la connessione ballerina, la radiolina utilizzata per gli aggiornamenti dagli altri campi che scaricava le batterie in diretta, lasciandoci così in difficoltà. Una volta Reno mi chiese di descrivere una rete e fui costretto a improvvisare e immaginare un’azione d’attacco. Poi, a fine puntata, scoprimmo che il gol in questione era stato segnato su rigore e mi voleva mangiare… Il racconto delle gare del Messina passava inevitabilmente dalle sue radiocronache. In onda Reno si lasciava andare ad analisi schiette, senza peli sulla lingua, a volte spiazzanti. Ma a una persona umile e generosa si perdonava tutto. Porterò nel cuore la sua passione genuina, che non è stata scalfita neppure dalla crisi che ha cambiato il calcio e il giornalismo, spegnendo in parte anche i riflettori della stampa e allontanando il grande pubblico. Reno invece c’è sempre stato, anche nel giorno in cui il Messina scendeva in campo con la Juniores contro la Valle Grecanica, perdendo per 6-0. E da settembre ci sarà ancora: sono sicuro che ha già chiesto di farsi predisporre un posto in tribuna stampa”. 

Reno De Benedetto

L’ultima grafica realizzata da Reno De Benedetto

The following two tabs change content below.

Commenta su Facebook

commenti