Rando: “Mi ero illuso di poter dare una scossa. Ora parola alla proprietà”

CarbonaroLa gioia di Carbonaro, la delusione di De Meio (foto Giovanni Chillemi)

Le dimissioni del gruppo legato al Camaro, lo stesso che in estate aveva dato nuova linfa al progetto Acr, reduce da un biennio altalenante, sono state respinte. Ma in sala stampa il tecnico Pasquale Rando è sembrato comunque essere giunto a un punto di non ritorno.

“Mi ero illuso di potere dare una mano a questa squadra fino alla riapertura del mercato – ha ammesso -. La sconfitta ci lascia tanto su cui riflettere. Se il problema sono i giocatori bisognerà attendere il 2 dicembre, se viceversa sono i dirigenti o il sottoscritto non siamo certo legati alla poltrona. Con la proprietà ci guarderemo in faccia: se posso ancora dare una mano sarò il primo a farlo. Il rapporto con la famiglia Sciotto è intatto”.

Avella

Avella in tuffo non riesce a evitare il gol di Dambros (foto Giovanni Chillemi)

L’ex responsabile dell’area tecnica sembra pronto a lasciare la panchina: “Volevo capire se con le mie idee questo gruppo, in cui ho creduto nonostante tutto, poteva stare al passo con il Palermo e poi valutare a dicembre con la società l’arrivo di un nuovo direttore sportivo e di un tecnico. A questo punto possiamo anche anticipare i tempi, considerato che il distacco dalla vetta è aumentato ancora. Vedremo cosa deciderà la società”.

Rando è tornato in panchina a sei anni di distanza dall’esperienza con il Città di Messina dopo l’allontanamento di Michele Cazzarò: “Per la prima volta in vita mia, calcisticamente parlando, mi sono trovato a fare l’allenatore per un’esigenza societaria. Non avevamo trovato il profilo giusto per la panchina e mi ero messo a disposizione per traghettare la squadra verso la riapertura del mercato. I risultati altalenanti mettono in discussione tutto, anche i contratti importanti”.

De Meio

De Meio opera un traversone (foto Giovanni Chillemi)

Il tecnico dell’Acr ha ammesso con onestà la superiorità del Fc nella stracittadina: “Il risultato non si discute. Bisogna soltanto chiedere scusa a tifosi e società. Avevamo iniziato discretamente, poi ci siamo fatti schiacciare. Avevamo preso le misure e iniziato a ribattere ma da un nostro errore è nato il gol, davvero bello, di Dambros. Poi abbiamo preso il secondo dopo avere avuto l’opportunità di pareggiare. Hanno vinto con merito, potevano segnare ancora ma anche noi abbiamo sprecato alcune occasioni”.

Anche l’obiettivo playoff non sarà raggiungibile senza un deciso cambio di rotta: “Dopo una sconfitta così dobbiamo leccarci le ferite e cercare di stare in piedi piuttosto che guardare al Palermo o al secondo posto. La squadra è in difficoltà: abbiamo lavorato ma c’è bisogno di più tempo. La proprietà aveva ben altri obiettivi: era stata costruita per avere il passo delle grandi squadre, sono un po’ deluso”. 

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