Ragusa con la tripla di Chessari allo scadere passa in casa del San Matteo (57-56)

San MatteoIl San Matteo al completo (foto Maria Chiara Scaffidi)

A Ritiro davanti ad una buona cornice di pubblico va in scena una partita dai due volti tra Fontalba San Matteo Messina e I Have A Team Ragusa. Le iblee sono una squadra composta principalmente da ragazze nate nelle annate 2005 e 2006. Nei primi due parziali prevale la superiorità fisica, soprattutto in difesa e a rimbalzo, delle ragazzine terribili biancoverdi che sapientemente guidate dalla panchina da coach Baglieri, e con Tumeo e Sammartino sugli scudi, mostrano anche un’ottima circolazione di palla.

San Matteo Messina

L’organico della Fontalba San Matteo al gran completo

Ragusa poggia il suo gioco su di un’ottima tecnica individuale e un grande coraggio nell’assumersi le responsabilità nel tirare spesso dalla lunga distanza. Negli ultimi due periodi sale in cattedra l’esperienza del San Matteo, che rimonta con orgoglio fino a portarsi in vantaggio di due punti a meno di mezzo minuto dalla conclusione. Ma a quel punto le ragusane sciorinano nuovamente la propria fisicità e il coraggio, cercando e trovando con Chessari il canestro da tre punti che vale la vittoria a pochi secondi dalla conclusione del match.

Nota molto positiva per il San Matteo la forza del gruppo, che trova contributi importanti, sia in termini di punti che di palle recuperate, da tutte le ragazze, anche dalle più giovani. Emblematica l’ottima distribuzione dei punti praticamente tra tutte le giocatrici scese in campo, con Martina Cosenza miglior realizzatrice con 11 punti e tre conclusioni pesanti.

Fontalba San Matteo Messina-I Have Team Ragusa 56-57
Fontalba San Matteo Messina: Ingrassia 5, Scardino 4, Lombardo 7, Certomà 6, Polizzi 2, Grillo 6, Raffaele 7, Cosenza 11, Cascio, Rizzica 3, D’Amico, Zagami. Allenatore: Currò.
I Have A Team Ragusa: Tumeo 14, Sammartino 16, Trovato 3, Terrone, Buscemi 1, Mallo, Scalone, Salice 2, Di Fine 5, Chessari 16, Marchese Allenatore: Baglieri.
Arbitri: Spanò e D’Amore.