Presentata la prima edizione del “SabirFest, Vivere il Mediterraneo”

Lo scorso 19 settembre, presso l’Aula Senato dell’Ateo, si è svolta la conferenza stampa della prima edizione del “FabirFest, Vivere il Mediterraneo – Una fiera per conversare con gli autori, curiosare tra i libri, gustare storie musiche e sapori”. Alla conferenza, introdotta dal prof. Mario Centorrino (delegato alla comunicazione dell’Ateneo), sono state esposte le quattro aree della manifestazione, e ad intervenire sono stati Ugo Magno (Presidente del Comitato promotore), Mario Bolognari (professore di Antropologia culturale presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne), Tonino Perna (Assessore alla Cultura del Comune di Messina), Gigi Spedale (Presidente della Rete Latitudini), Caterina Pastura e Elisa Calabro’ (componeneti del Comitato promotore). Il Sabir Fest si svolgerà nel Quartiere Fieristico di Messina dal 25al 28 settembre e prevede un programma ricco di appuntamenti con scrittori e artisti di diverse nazionalità. Tema della manifestazione sarà “Pensare al futuro” per sottolineare l’esigenza di costruire e moltiplicare occasioni per vivere la cultura come pratica di cittadinanza attiva sulla base di incontri tra libri e lettori. Non a caso Sabir è una lingua franca con cui, dal Medioevo fino a tuttt l’Ottocento, comunicavano mercanti, pescatori, commercianti e marinai provenienti da diversi paesi e che attraversavano l’area del Mediterraneo. Oltre al Sabir Fest ci saranno altre tre aree che caratterizzeranno la manifestazione: SabirMaydan, SabirLibri e SabirSub. SabirMaydan è costituito da dialoghi intorno alla cittadinanza mediterranea a cura cel Cospe. La sezione è dedicata al gesuita Padre Paolo dall’Oglio e al blogger egiziano Alaa Abdelfattah. SabirMaydan è stato reso possibile grazie alla campagna crowdfunding con Produziine dal Basso e Banca Etica. SabirLibri è una mostra-mercato della produzione editoriale dal e sul Mediterraneo. Infine SabirSub consente ai visitatori di effettuare un percorso fatto di oggetti, odori e sapori in cui ritrovare l’aria della antiche fiere e quella dei mercati orientali.

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