Il Prefetto non cambia idea: vani gli ultimi tentativi del sindaco Accorinti

Lo Monaco ed AccorintiLo Monaco ed Accorinti sul manto erboso del San Filippo, dopo la messa a norma dell'impianto di illuminazione. I rapporti si sono incrinati nei mesi successivi...

Dovrebbe davvero svolgersi a porte chiuse la prima gara casalinga della stagione dell’ACR Messina. Nonostante gli ultimi tentativi del sindaco Renato Accorinti dalla Prefettura non arriva infatti alcuna apertura.

Il sopralluogo dei vertici dell'ACR e del Comune sul manto erboso del San Filippo, illuminato a giorno dal nuovo impianto di illuminazione

Il sopralluogo dei vertici dell’ACR e del Comune sul manto erboso del San Filippo, illuminato a giorno dal nuovo impianto di illuminazione

Ieri il primo cittadino ha partecipato ad una lunga seduta della settima e dell’ottava Commissione Consiliare con delega ai Lavori Pubblici ed allo Sport. Gli organi presieduti da Carlo Cantali e Piero Adamo hanno proposto come “extrema ratio” una strada alternativa da percorrere per cercare di sbloccare la situazione, ma anche questa ipotesi si è rivelata vana.

Il primo cittadino è stato infatti invitato ad avvalersi dell’articolo 54 del Testo unico sull’autonomia degli enti locali: uno stratagemma che sembrava utile per bypassare la pronuncia negativa della Commissione di Vigilanza Prefettizia, assumendosi in pieno la responsabilità di eventuali problematiche allo stadio San Filippo in occasione del match con la Lupa Roma.

Lo Monaco mostra una foto della porta divisoria del settore ospiti regolarmente realizzata, a dispetto di quanto affermato nel dispositivo della Prefettura

Lo Monaco mostra una foto della porta divisoria del settore ospiti regolarmente realizzata, a dispetto di quanto affermato nel dispositivo della Prefettura

È lo stesso Accorinti, contattato telefonicamente, a spiegarci che anche questa via si è rivelata impercorribile: “Sono stato in contatto telefonico con Questore e Prefetto fino a tarda sera, anche su invito delle Commissioni Consiliari e della società di Pietro Lo Monaco. L’articolo 54 lo abbiamo già sfruttato per la questione dei tir, quando riuscimmo a superare una prima bocciatura dell’ordinanza della mia Giunta da parte degli organi competenti. Ma dopo avere consultato i miei legali di fiducia ed anche alcuni avvocati esterni al Comune il responso è stato unanime: in questo caso la parola finale sull’ordine pubblico resta di competenza del Prefetto ed io non ho altri strumenti in mano”.

Negli uffici comunali si era immaginato di fare comunque un tentativo ma dal Palazzo del Governo è arrivata la doccia gelata, come riferisce lo stesso Accorinti: “Ho ovviamente prospettato questa soluzione a Trotta, che è stato irremovibile, annunciandomi che avrebbe impugnato l’eventuale ordinanza. Quindi non posso fare alcuna forzatura. Il Prefetto continua a ripetermi che se l’impianto non è totalmente a norma loro non cambieranno idea. Un paradosso se penso che comunque le telecamere e gli operatori mobili sono già stati impiegati nei mesi scorsi, che il collaudo generale decennale che sembrava un ostacolo insormontabile lo abbiamo ottenuto e che lo stadio è in condizioni decisamente migliori rispetto a maggio, dopo che sono stati investiti 200.000 € dall’Amministrazione”.

La conferenza stampa alla quale hanno preso parte l'assessore De Cola, il sindaco Accorinti, il patron Lo Monaco e l'amministratore delegato Failla

La conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessore De Cola, il sindaco Accorinti, il patron Lo Monaco e l’amministratore delegato Failla

In mattinata è emerso anche che la Commissione di Vigilanza avrebbe programmato un ulteriore sopralluogo allo stadio San Filippo, ma al momento non vi sono conferme ufficiali. Di certo in casa ACR Messina vi è grande amarezza per il danno economico che si aggiunge a quello d’immagine: ad essere penalizzati prima di tutto gli abbonati (ormai prossimi a quota 1.500, un dato davvero rilevante) e poi i partner commerciali, che avevano già acquistato degli spazi all’interno dello stadio, investendo nella cartellonistica. Non a caso Lo Monaco avrebbe rinnovato ai suoi più stretti collaboratori la seria intenzione di adire le vie legali, peraltro già formalmente preannunciata in conferenza stampa giovedì sera.

Ma come emerso in queste ore dalla Prefettura non sembra esserci la disponibilità ad una deroga neppure per una singola gara. Una chiusura che inasprisce peraltro uno scontro istituzionale, già emerso in occasione della gestione delle questioni dei migranti e dei tir e manifestatosi perfino nel giorno della processione della Vara.

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