Pitino: “Il nostro lavoro prosegue in silenzio. Priorità alla domanda d’iscrizione”

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Week-end di attesa e speranza in casa Messina. Il club è chiamato a superare un duro ostacolo, rappresentato dalle scadenze di natura economica e federale. Entro fine mese va formalizzata la domanda d’iscrizione. Un passaggio che la società è pronta a rispettare, versando sia la tassa da 60.000 € richiesta che la fideiussione da 350.000 €, a garanzia dei futuri emolumenti. Ma lo scoglio più duro è legato agli stipendi pregressi. Ben cinque mensilità, che si sono accumulate dopo i mancati versamenti operati a ridosso del cambio di proprietà (novembre e dicembre 2016) e per la naturale maturazione dell’ultimo trimestre (marzo, aprile e maggio 2017).

Marcello Pitino

Il direttore sportivo del Messina Marcello Pitino (foto Alessandro Denaro)

Ad una settimana dal gong, il direttore sportivo Marcello Pitino si mostra tranquillo: “Il nostro lavoro prosegue in silenzio, anche perché non è necessario rilasciare troppe dichiarazioni in questa fase così delicata. Tra un po’ potremo comunque tirare le somme. Stiamo lavorando per completare l’iter relativo all’iscrizione, che rappresenta la prossima fondamentale tappa”. 

L’ACR è chiamato a completare un’autentica scalata, che ha inevitabilmente congelato il mercato e l’allestimento della nuova rosa: “Ci sono delle normative da rispettare e lo faremo. Come ripetiamo già da settimane è quello il nostro obiettivo, inutile al momento parlare di aspetti tecnici. Abbiamo ereditato una situazione patologica, che andava affrontata. E non è una questione di risorse, come sostiene qualcuno”.

ACR Messina

La squadra ringrazia il pubblico sotto la Curva Sud (foto Giovanni Chillemi)

Fondamentale l’apertura arrivata dai calciatori. I sei atleti vincolati da un contratto pluriennale dovrebbero infatti spalmare parte delle somme non ancora corrisposte anche sull’ingaggio della prossima stagione, consentendo un abbattimento dell’esborso richiesto al club. Ampia disponibilità è arrivata anche dagli altri tesserati.

La corsa contro il tempo è finalizzata ad evitare, o comunque a minimizzare, le penalizzazioni che verrebbero inflitte ai club inadempienti. L’operato della proprietà non è stato agevolato da alcune problematiche di natura tecnico-amministrativa, alle quali ha fatto riferimento il direttore generale Lello Manfredi in un’intervista alla “Gazzetta del Sud”, e dalle istanze presentate da alcuni creditori, come ha invece denunciato sulle pagine de “La Sicilia” il presidente Franco Proto, deluso dalla scarsa collaborazione dell’imprenditoria ma confortato dalla consueta risposta dei tifosi. In tal senso, il tetto dei mille abbonamenti dovrebbe già essere stato ampiamente superato, anche se mancano comunicazioni ufficiali del club.

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